Home > Recensioni > Twin Shadow: Forget

Ritorno al passato

George Lewis Jr. è un tipo baffuto, che sembra un po’ un misto tra un sultano d’oriente, Darwin Deez e un terrorista iraqeno.
Nonostante ciò, la sua musica colpisce fin dal primo ascolto.
Nato e cresciuto nei bui sobborghi di New York, l’artista rimane fortemente influenzato dalle esperienze britanniche new wave, rappresentate perlopiù da figure quali Joy Division, Fad Gadget, New Order e Tears For Fears: i primi per la nostalgia deprimente delle liriche, il secondo conosciuto per le ritmicità azzardate in tempi in cui forse non tutti le comprendevano, i terzi per aver reso commerciale il genere, gli ultimi per l’aspetto della limpidezza vocale.
Twin Shadow è tutto questo, racchiuso in un’atmosfera originale ispirata alle grandi icone del passato.

“Forget” è un alternarsi di brani che emanano positività e pezzi che, al contrario, risentono della malinconia e dei rimorsi.
Durante l’ascolto, perciò, non è strano trovarsi prima a ballare allegramente per poi girare pagina ed abbandonarsi a languidi passi di sconcerto.
Chris Taylor, facente parte della band Grizzly Bear, ha adocchiato l’occasione giusta al momento giusto: produrre la musica di un semi-sconosciuto talentuoso, che non ha manie di grandezza, ma solo un grande cuore.

Pro

Contro

Scroll To Top