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  • Twin Sister: In Heaven

    Twin Sister

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Sembra Lady Oscar, ma non è

Scorrendo sulla pagina Facebook ufficiale della band il commento di un ascoltatore vinse il premio “CAZZO È VERO”: “It feels like Ennio Morricone lived in Hoboken in the 80’s and loved dancing disco”. Ascoltate questi cinque storti individui di Long Island e avrete la medesima sensazione, garantito.

Magari aggiungete quel clima di ingenua solarità che un tempo la voce di Björk trasmetteva negli Sugarcubes, spruzzateci sopra la malinconia dei momenti passati – quando si dice “Oddio, com’eravamo giovani e ora invece la vita è uno schifo” -, piazzateci gli arpeggi di chitarra new wave come piacciono a Robert Smith e ai fratelli Reid ed infine fate colare sul tutto tanto miele.
Avrete così ottenuto “In Heaven”, bravissimi.

Il timbro vocale di Andrea Estella riesce a raggiungere gli stessi risultati che The Knife vede solo se si ingegna a smanettare con i sintetizzatori: una roba inquietante, eppure capace di un fascino esagerato, contando anche la mise vintage e l’imbuto sonoro cinguettante.
Panico e bellezza.

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