Home > Recensioni > Two Fires: Ignition
  • Two Fires: Ignition

    Two Fires

    Loudvision:
    Lettori:

Correlati

Kevin Chalfant allla riscossa

Un pomposissimo countdown scandisce il “decollo” del nuovo disco dei TWO FIRES, la band con la quale Kevin Chalfant (707/Steel Breeze/The VU) e Josh Ramos (LeMans) vorrebbero far dimenticare ai melodic rock fans i fasti dei due mitici album pubblicati a nome THE STORM, due dischi-capolavoro che non dovrebbero mancare nella collezione di qualsiasi AOR-maniac che voglia definirsi tale. Dico “vorrebbero” perché nonostante il materiale presentato sia tutt’altro che trascurabile, ancora non sono riuscito a trovare in loro la stessa scintilla che pure erano riusciti ad innescare con gli STORM. Tra l’altro una produzione non esattamente cristallina (indispensabile per valorizzare questo genere di musica) mina non poco l’impatto che potenzialmente questi brani potrebbero sviluppare. In ogni modo, una volta identificati e digeriti i “difetti” principali (se così vogliamo chiamarli), “Ignition” si rivela essere tutto tranne che un brutto disco: ci troviamo, infatti, di fronte a 10 tracce di quintessenziale AOR, imbrigliato dalla splendida voce di Chalfant (che magari assomiglierà pure troppo a quella di Steve Perry, ma avercene di cantanti di questo calibro…), domato dalla consueta, ottima prova di Ramos alla chitarra ed impreziosito dall’apporto in fase compositiva di Jim Peterik dei Survivor. I brani di punta? Dovendo scegliere nel mucchio, citerei “I See Red” e l’uragano melodico in puro Journey-style di “I Will Remember” per quanto riguarda i pezzi “veloci”, mentre sul versante slow indicherei senza dubbio “I’m Falling” e “The Man I Want To Be”. Una nota di cronaca: sul promo viene indicata la presenza di 10 brani, mentre l’ascolto ne rivela un’undicesima, intitolata “Rhythm Of The World”. Semplice dimenticanza o ghost-track? In fase d’intervista cercheremo di risolvere il mistero.

Scroll To Top