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Two Fires: L’importanza dei limoni

Per coloro che amano il rock melodico, l’artista che ha griffato i pensieri di questa intervista non necessita di alcuna presentazione. Per tutti gli altri, invece, eccone dei brevi cenni: produttore, singer e songwriter, già voce di 707, Steel Breeze, The Vu e The Storm, nonché artefice di numerose collaborazioni e partecipazioni, tra le quali spicca la temporanea sostituzione di Steve Perry nei Journey nel 1994. Attualmente è il frontman dei Two Fires, con cui ha realizzato nel 2010 l’album “Burning Bright”.
In mezzo a noi Kevin Chalfant!

Ciao Kevin, benvenuto su Loudvision!
Dal secondo album dei Two Fires, “Ignition”, sono passati 8 anni. Perché è trascorso tutto questo tempo?

Sono successe molte cose nella mia vita negli ultimi 8 anni. Ho prodotto molti artisti, ultimato il mio studio di registrazione e fatto molte performance dal vivo. Non ho pensato a un nuovo CD dei Two Fires fino a quando non ho ricominciato a parlarne con la Frontiers.

Perché Josh Ramos non ha partecipato a questo terzo album dei Two Fires?
Josh ha preso parte agli ultimi due album dei Two Fires, ma il modo in cui questo è stato fatto era diverso. Noi abbiamo scritto molte canzoni, le abbiamo incise e accolte nel progetto. Ma c’è voluto molto più tempo per fare in questo modo e non ho portato dentro Josh per questo motivo. Io ho voluto che il mio chitarrista Ralph Gardner avesse una maggiore possibilità di mettersi in luce.

I brani di “Burning Bright” sono stati scritti proprio per questo progetto o si tratta di materiale che avevi già composto?
La maggior parte delle canzoni sono state scritte per questo progetto. Ma ci sono anche alcune canzoni più datate, che ho portato da scritture precedenti. “Some Things Are Better Left Unsaid” è stata scritta nel 1993 con Gregg Rolie e Neal Schon. Anche “Answer To My Prayer” e “Still In love” sono state scritte precedentemente.

Per questo album, quanti pezzi hai presentato alla Frontiers prima che venissero scelte queste 11 tracce?
Io in realtà ho presentato 22 o 23 canzoni. Serafino ed io abbiamo concordato di sceglierle insieme. Sono felice delle canzoni scelte e, anche se ce n’erano alcune altre davvero belle, queste stanno meglio insieme.

Perché sono stati utilizzati più batteristi per la registrazione dell’album?
Io produco molti artisti nel mio studio. Ho un sacco di batteristi sotto mano e quando sento grande talento, ho sempre voglia di catturarlo. Ho chiesto ad altri due batteristi (Shawn Fichter e Jim Widlowski), oltre al mio drummer Timmy Higgins, di suonare in alcune canzoni. Sentivo che avrebbero portato qualcosa di speciale nei pezzi.
[PAGEBREAK] Rispetto ai primi due album dei Two Fires, “Burning Bright” suona decisamente più pulito. Al di là della produzione più curata, quali sono le differenze più importanti?
Il mio studio di registrazione è sempre più curato e noi stiamo progredendo. Il songwriting può essere sempre migliorato, ma principalmente può esserlo il suono delle registrazioni.

Continuerai a lavorare a tanti progetti o ti concentrerai su uno solo? Magari proprio i Two Fires?
Incido sempre, e i miei molti progetti sono il modo in cui mi tengo occupato. Sono felice del nuovo album e continuerò a produrre il maggior numero di dischi che posso, senza che ciò infici la qualità delle produzioni stesse.

Hai confezionato una serie di dischi memorabili in ambito rock melodico. Quale pensi sia la tua opera più significativa e cosa invece si poteva fare meglio?
Il materiale degli Storm è di ottimo livello e io mi impegno affinché la mia musica sia sempre buona quanto quella. Penso che il nuovo CD sia davvero valido.
Eravamo abituati a spendere 100.000 dollari per rendere ottimale il nostro suond. Questo album, invece, l’abbiam fatto a un costo molto più basso ed il mio obiettivo è creare sempre un buon prodotto, come quando spendevamo le grosse cifre di una volta.

Gli Storm rappresentano forse il gruppo più amato dai tuoi fan. Quali sono le principali differenze con i Two Fires?
Non è possibile sostituire la grandezza. Gregg Rolie, Ross Valory e Steve Smith sono alcuni dei più grandi musicisti del mondo. Non riesco a sostituirli, così cerco di fare il meglio che posso senza di loro. Se si realizzasse il mio desiderio, noi saremmo ancora a fare musica insieme, ma la vita non sempre ti dà quello che vuoi. Così tu fai il meglio con quello che hai. Quando il mondo ti dà i limoni, tu fai la limonata! (ride) Forse ho il nome del mio prossimo CD!

Grazie Kevin, continua a guidarci sulla strada del rock!

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