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  • Tying Tiffany: People’s Temple

    Tying Tiffany

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Bad girls go to Montegrotto Terme

Tying Tiffany, musicista padovana, è già un manifesto a partire dal nome: mescola toni edulcorati della commedia e bondage, per non parlare dell’estetica di fondo del progetto e di se stessa, all’incrocio tra Crepax e le Suicide Girls, dalle quali tra l’altro Tying Tiffany proviene. Motivo per cui è spesso accostata, un po’ frettolosamente, alla collega Miss Violetta Beauregarde.

Questo è sempre stato il modo di porsi di Tying Tiffany, da tre album a questa parte: sistema la facciata innanzitutto, per ridurre le ambiguità – piaccia o meno, l’estetica del pacchetto completo è parte fondante della sua musica. Anche perché, quando ci si rivolge a detta musica, non si rimane delusi: questo terzo disco, “People’s Temple”, è sempre in primo luogo electroclash ma, ancor più dei precedenti, striscia per cunicoli new-wave e, alle volte, si affaccia su un’orecchiabilità spiccatamente pop.

Insomma, bello ma con riserve: la produzione è buona, i ritmi sono vari così come molteplici sono i generi di riferimento (che però vengono unificati sotto la supervisione dell’elettronica). La voce, però, perde nello spessore e nell’energia che potrebbe avere dal vivo, viene sottoutilizzata. Inutile dire che in un album che, al di là delle parentesi pop, è giocato in gran parte sull’aggressività, questo è penalizzante.

Pro

Contro

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