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  • Tyler, The Creator: IGOR

    Columbia Records / none

    Data di uscita: 17-05-2019

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Tyler, the Creator ha finalmente liberato IGOR, quinto album, che arriva dopo la diffusione di vari teaser per essere poi reso disponibile il 17 maggio dalla Columbia Records. Il disco è prodotto, scritto e arrangiato dallo stesso cantante e pullula di featuring di amici e vecchie conoscenze, i quali Tyler definisce “helping hands”, la cui onorevole lista è lunghissima (immancabili Frank Ocean, A$AP Rocky e Kali Uchis). Ad un primo ascolto non sembra essere un lavoro del controverso rapper statunitense data la struttura, il sound e le lyrics che si distanziano parecchio dai precedenti quattro long player. IGOR è un disco di carattere che rivela un notevolissimo impatto sonoro sin dalle prime note. Il synth la fa da padrone rendendo le tracce massicce e solide. Falsetti e trasformazioni vocali sostituiscono i testi rappati, quasi minimizzati, mentre la musica anni ‘80 gospel, soul e hip-hop viene rivisitata e remixata tra samples e mashup. A quanto pare Tyler ha deciso di spogliarsi dai panni del rapper e di vestirne altri, a tratti goliardici (il caschetto biondo gli dona comunque molto), ma professionalmente impeccabili.

Il fatto che quest’album non sia sui generis rende Tyler, the Creator dinamico dal punto di vista della creatività e della produttività. IGOR è l’ardimentoso risultato di un duro lavoro che ha annientato la bolla di aspettative che cresceva sin dall’uscita di Flower Boy. Se si temeva che le richieste dei fan potessero forzare la produzione a proseguire sui medesimi binari, il disco sbandiera la libertà operativa del talentuoso personaggio swag che ha creato (o viceversa?) Tyler Gregory Okonma. Forse lo stesso cantante stentava nel credere nell’apprezzamento da parte del pubblico, dato che si è persino preso la briga di pubblicare delle “istruzioni per l’ascolto”. Tutto è alla ribalta: i primi lavori lo avevano vestito di misoginia e omofobia; adesso i testi vertono sull’ambiguità dell’accettazione e del coming out. “I think I’m falling in love, this time I think is for real” riflette il lato debole del vecchio Goblin, “don’t leave it’s my fault”, “are we still friend?”, “I’m your puppet, you control me” sono frasi che disarmano il ragazzo irrispettoso di Flower Boy, mostrando un lato quasi reverenziale nei confronti di un amore non corrisposto. Nessuno sa a che gioco sta giocando Tyler, the Creator, non c’è nulla di sistematico e nulla di lasciato al caso. Di certo si esclude la possibilità di dissociarsi dalle sue interessanti produzioni. IGOR è il primo gelato di quest’estate: dissetante, buono, fresco.

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Contro

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