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Ubba Bond: Mangiasabbia il nuovo album brano per brano

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Ironico, irriverente, a due passi dalla forma di un teatro canzone ma anche e soprattutto decisamente rivolto alla scena indie di rivalsa e critica sociale. Il “duo collettivo” degli Ubba Bond, al secolo Andrea Bondi e Guglielmo Ubaldi, pubblica un nuovo disco dal titolo emblematico “Mangiasabbia”:

Mangiasabbia ospita 1732 parole alloggiate in 12 brani per una durata di 55 minuti… orchestre stonate chiuse in comode celle.”

Un suono in bilico tra le dissonanze elettriche, tra colori digitali e quel senso urban che arriva dalla periferia. Il tutto dentro sovversivi andamenti concettuali che “rivoluzionano”, per così dire, questo modo superficiale di dare al testo un significato diretto. Visioni, allegorie e paradossi dentro una bella forma canzone indie italiana.

Parola agli Ubba Bond per raccontarci i brani di “Mangiasabbia” nel nostro consueto track by track.

Solo Per Matti

Dichiarazione d’intenti ad uso e consumo di chi ascolta (ad esempio) Levante: state alla larga da questo disco, potreste farvi male.

Bob

Una canzone che è meglio non ascoltare. Volevamo lasciarla fuori dal disco, ma dobbiamo pagare l’affitto e siamo certi che piacerà ai millemila fans di Brunori.

Girasoli Olandesi

Ispirata alle gesta di grandi artisti, con la malcelata speranza che un giorno Sfera ed Elettra possano duettare insieme sulle note dei Jalisse.

Sale

Pop X era fantastico fino al 2016, un artista a tutto tondo, lui e la sua fantastica cricca di svitati erano veramente innovativi…poi qualcosa è andato storto e la provocazione è diventata maniera. La canzone parla di questo.

Le Correnti

Questa canzone l’abbiamo trovata per strada che dormiva sotto un ponte…è entrata nel disco perché abbiamo un cuore grande come quello del Capitano Cuordibue.

Sushi

Ballata lineare a piuttosto scontata, diventerà, nostro malgrado, la hit dell’estate 2013. Puntiamo al Festivalbar.

Filo Interrotto

Ci piacciono tantissimissimo le parole, per questo motivo ne mettiamo il meno possibile nelle nostre canzoni. De André ha scritto solo canzonette e Gigi D’Alessio è sottovalutato: la canzone parla (anche) di questo.

Temporeale

Ci piaceva l’idea di raccontare lo stile neomelodico napoletano in un pezzo cantato in dialetto brianzolo. L’operazione ci sembra riuscita: il nostro manager è convinto che sarà la hit del disco

Su Milioni Di Auto

Il mercato delle assicurazioni auto subirà (auspicabilmente) un tracollo nei prossimi 15 anni (se non mesi) a causa dell’avvento delle vetture a guida automatica. La canzone parla di scenari fortemente scontati: solo visioni a buon prezzo.

Sake

Certamente il testo più lungo ed articolato del disco. Volevamo raccontare di come il sogno indie di un’intera generazione si sia schiantato contro una canzone appena uscita intitolata “AutocertifiCanzone” che quando abbiamo sentito il titolo pensavamo fosse una presa per il culo e invece esiste davvero (purtroppo) e l’hanno scritta quelli dello Stato Sociale.

Aprile

Un rap serratissimo!! Intonato su percussioni africane e elettronica industrial, giusto per non farci mancare nulla.

Piove Il Mondo

Alla fine arriva sempre la pioggia e, stretti tra una goccia e l’altra, ci siamo noi. Finora abbiamo contato 16.732.892.571 gocce di pioggia nella nostra vita. Goccia più, goccia meno. Tutte schivate tranne una: Mangiasabbia. Dannazione.

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