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  • Ufomammut: 8

    Neurot Recordings / none

    Data di uscita: 22-09-2017

    Loudvision:
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Per gli amanti del doom metal all’italiana è innegabile che gli Ufomammut abbiano a modo loro rappresentato una sorta di novità all’interno del panorama, sin dalla loro nascita avvenuta in quel di Tortona (Piemonte) nel 1999. Se di norma, infatti, i gruppi più noti a livello internazionale sono sempre stati facilmente identificabili nei relativi sottogeneri, la band di Poia, Urlo e Vita non ha mai reso semplice una precisa categorizzazione della loro musica. In questo senso, “8” (il sesto lavoro in studio, uscito il 22 settembre) mantiene la tradizione, miscelando ancora una volta  le sonorità del metal più sludge con le influenze tipiche della psichedelica  e dello stoner.

Registrato principalmente live presso i Crono SoundFactory di Vimodrone (Milano), l’album si presenta a tutti gli effetti come un unico tappeto di suoni caotici articolato in 8 tracce. Atmosfere cupe e opprimenti sono dettate principalmente dal basso distorto, la batteria cadenzata e in alcuni punti da parti vocali quasi impercettibili ma molto suggestive, coperti a loro volta dal lavoro dei sintetizzatori e della chitarra elettrica. La conseguenza inevitabile è quella di non riuscire a cogliere (se non altro in maniera scontata) il passaggio tra un brano strumentale e l’altro, fornendo del resto un’esperienza sensitiva  ai limiti dell’introspezione.

Sostanzialmente, “8” non fa altro che confermare il talento musicale del trio di Tortona, reggendo il confronto con i ben più complessi e ambiziosi “Idolum” (2008) e “Eve” (2010). Una garanzia, insomma, per tutti gli amanti del doom metal psichedelico.

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Contro

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