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  • Ulver: Lyckantropen Themes

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Una colonna sonora

In un non meglio precisato momento della loro esistenza, gli Ulver sono diventati un’entità di rilievo nella penisola scandinava; si possono trovare richiami ai loro lavori un po’ ovunque, dalla barretta di cioccolato al film in lingua. Lyckantropen è un corto di Steve Ericsson che non abbiamo avuto il piacere di visionare, ma sappiamo per certo che ha a che fare con i lupi… “Lyckantropen Themes” corre sullo stesso binario preso dai norvegesi negli ultimi album, ma attraversa paesaggi del tutto diversi. Le composizioni si fanno più ariose, non si respira il frenetico spasmo cittadino, ora potremmo immaginare di essere in aperta campagna (in un giorno di pioggia e con un guasto al motore, nella brughiera londinese di John Landis). Per le prime quattro tracce sembra quasi di sentire la stessa canzone, minimi cambiamenti portano avanti con lentezza le composizioni che fluiscono l’una nell’altra senza mai stupire o spiazzare l’ascoltatore. Lo stesso giro è ripetuto alla nausea all’interno di ogni segmento e arricchito mano a mano in modo impercettibile, un andamento calmo e ipnotico ma sotto sotto sempre inquietante. Garm non canta, le distrazioni noise sono minime, c’è solo un tappeto di musica che ondeggia e ogni tanto cambia colore. Difficile orientarsi ai primi ascolti, si arriva alla fine convinti che il disco non sia granchè, noioso magari. Poi si ricomincia e si ascolta di nuovo dall’inizio alla fine. C’è qualcosa che spinge a ritrovarlo, le atmosfere ingranano, non ci sono appigli che vogliono tenere vivo l’interesse ma è proprio questa rilassata mancanza di significati che diventa il fuoco del disco. Le ultime due tracce spezzano la trance, sono assalti sonori più rapidi e violenti, immaginiamo che nel film succeda qualcosa di importante. Ed in effetti sarebbe stato interessante provare quale significato questa colonna sonora avrebbe potuto acquistare accompagnata dalle immagini. Resta un buon acquisto per gli amanti del genere, per i curiosi, anche per chi ha voglia di fermarsi a riflettere con qualcosa di diverso. I fan degli ultimi Ulver apprezzeranno giusto per, i fan dei vecchi Ulver sicuramente li avevano già abbandonati da tempo. In breve, da ascoltare con riserva.

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