Home > Recensioni > Umberto Maria Giardini: La Dieta Dell’Imperatrice

Fortuna, ora, che è tornato Umberto

Una volta era Moltheni. Lo ricordiamo sbarbato a Sanremo nel 2000 con “Nutriente”.

Da quel momento, sono usciti 6 dischi, un best of e un disco come batterista nei Pineda. Tutto ciò prima di questo nuovo, esaltante, debutto, pubblicato sotto il suo nome di battesimo, Umberto Maria Giardini. A 12 anni dal’esordio le emozioni sono sempre le stesse. Uno dei pochi poeti musicali dell’ultimo decennio sforna un disco fresco e coinvolgente, rimanendo sempre molto vicino alle caratteristiche che hanno contraddistinto la sua carriera finora.

Di Moltheni c’è tantissimo, ma c’è anche un po’ di prog strumentale alla Pineda.
Emozioni a go-go, bentornato Umberto.

Il primo singolo, “Quasi Nirvana”, con quel riff ipnotico di chitarra che rimane in testa, è quanto di meglio ci si potesse aspettare come apripista. Anche se la vera perla è “Il Trionfo Dei Tuoi Occhi”, pop trascinante in pieno stile Moltheni del periodo “Splendore Terrore” con un testo tra i migliori dell’album.
“Saga” è l’unica vera ballad dell’album, minimale ma allo stesso tempo travolgente per ciò che riesce a trasmettere. Registrato senza basso, è un disco che avrà la sua forza dal vivo. Per fortuna che UMG ha contraddetto quanto dichiarato qualche anno fa, quando disse “mi ritiro dalla scena musicale”.
Bene così, abbiamo bisogno di questi dischi in Italia.

Pro

Contro

Scroll To Top