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Un bell’amarcord

Venerdì sera gli Shandon hanno proposto tutto il loro miglior repertorio, da “Heaven in Hell” a “Egostasi” e “Viola”, da “Wrong Way” a “A Knightly Forest” e “Like I Want”, “My Friends” e “Blu”. Passando per “The Choice” e per “Liquido” e “Oceans” sino a “Placebo Effect” chiudendo ovviamente con “Janet” e facendo ballare il pubblico, presente numeroso al Circolo Magnolia nonostante il temporale. Tanto è l’amore per la band lombarda.

Tra il pubblico, musicisti (come Marco degli Octopus e Debe degli Egokid) e ragazzi di ogni età, tra i 40 e i vent’anni. A dimostrazione che un reunion tour non attira solo i nostalgici. Gran pogo, grandi salti, grande musica. Olly Riva ha sempre una gran voce e passa in scioltezza dal vibrato agli acuti ai bassi.

Olly, Andrea, Marco, Massimo, Iasko e Walter sono saliti sul palco con i loro kilt; Olly ha fatto mostra ancora una volta dei suoi occhi bistrati e delle sue scarpe inglesi. Marco ha addirittura parlato al microfono (ringraziando le nubi che non han fatto piovere) e Andrea ha ballato e cantato tanto da finire in un lago di sudore, con un grande sorriso felice.

Certo, non è più il tempo dei “punk rockers dell’ammore” (per citare Mr Granchio, che tra l’altro si è occupato del dj set kilt che è seguito al concerto), non è più il tempo in cui lo ska-core era in ogni dove, però i gruppi davvero solidi e di qualità, come i Vallanzaska, i Punkreas e gli Shandon (e noi ci aggiungiamo anche i meno noti PAY) fanno ancora il pienone e garantiscono un coinvolgente spettacolo di qualità.

I pezzi degli Shandion non sono semplici. Sono ottimamente arrangiati, zeppi di stacchi, rilanci, ritmicamente solidissimi (Andrea Castelli è un mito) e coinvolgenti. Come si fa a non urlare tutti insieme “I don’t fuck you you don’t fuck me” o “Bad smell”??? Qualche omaggio anche ai fortunati possessori del cd “Skamobile”.

Olly non ha lesinato battute e ringraziamenti, invitando tutti al festival di Osnago, dedicando “My Friends” ai fans: “Quando suoniamo qui in zona ci conosciamo tutti: è una situazione intima. Come facciamo a chiamarvi fans? Voi siete amici!”. Nessun mistero neanche sul perché la band a un certo punto, sette anni fa, si è sciolta.

Presentando “The Choice” Olly ha ricordato che “questa canzone è nata quando non avevamo più un cazzo da dirci”. Quindi, dopo aver chiesto un applauso per il gruppo spalla, i “Toxic Tuna”, Olly ha ricordato le recenti liti su Facebook riguardo le cover band. Non è un segreto il suo disprezzo per le cover band, in particolare per le tribute band: “È inutile, non sarete mai Steve Tyler o Freddie Mercury: siete patetici!!”, ha canzonato, spiegando poi che “i locali che fanno suonare sono pochissimi, li conti sulle dita di una mano. Chi fa cover, in un mercato così ristretto, di fatto fotte il lavoro agli altri”.

Grande spettacolo, grande energia e ottimo il dj set kilt di Ariel in conclusione.

My generation
Time
Liquido
Adondo
Viola
Bad Smell
Like I Want
My Friends
Heaven in Hell
Noir
Legacy
The Choice
My Sun
Revenge
Sangue
Egostasi
Washin Machine
Taxi Driver
Oceans
Placebo Effect
Janet

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