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Un calo di Passione

A Napoli l’attesa del miracolo di San Gennaro quest’anno è stata addolcita da un concerto che ha chiamato a raccolta tutti. Razze e colori, suoni vicini e lontani. Il 15 settembre è questo il Passione Tour, l’idea di amalgamare i suoni che hanno – tassello dopo tassello – costruito la città all’ombra del Vesuvio.

In principio era John Turturro, innamorato perso dei vicoli partenopei. Arriva e decide che un puzzle di immagini e note possa bastare per creare un film, “Passione” appunto, presentarlo alla 66esima Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia e guadagnare consensi da ogni angolo della tradizione. Il regista italoamericano, a dire il vero, cattura anche i più restii, trascinandoli in un vortice di melodie che poco hanno a che fare con la distanza. Ci si immerge in quel mare, per forza. A volte per lasciarsi asciugare addosso la salsedine, altre volte per sputare l’acqua troppo salata. Il merito, comunque, è di far tuffare tutti.

Ciò che è seguito al settembre di un anno fa è la costruzione di un palco con le rotelle, sul quale far salire i nomi che furono del cast della pellicola. Pietra Montecorvino, Raiz, Peppe Barra, Misia, James Senese, gli Spakka Neapolis e M’barka Ben Taleb: un viavai di voci per svegliare Napoli, per scaldare un’Arena Flegrea piena e in fermento. Una serata durante la quale “O Sole Mio” scopre pochi versi in giapponese, a testimoniare l’universale bellezza dei classici senza tempo. Una chiosa in grado di far cantare “Napul’è” a tutti i presenti.

Un pacchetto a regola d’arte, si potrebbe dire. Eppure la serata non spicca il volo. Pare intrappolata nell’elenco dei cognomi di chi la crea, come dei titoli di testa troppo lunghi che non ti lasciano godere l’inizio del film. La gente che vorrebbe ballare, ma i posti a sedere. Passione Tour, probabilmente, meritava una piazza. Ne meriterebbe tante, in giro per gli sfondi che danno luce alle canzoni presentate.

Arrangiamenti mai banali, lingue che si rincorrono e successi che non stancano mai. Potrebbe bastare tutto ciò, eppure son mancate le scintille. Napoli non si accontenta.

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