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Un Cocktail con le major per vendere più album

Si rafforzano le indiscrezioni circolate in questi giorni, anche sul Financial Times, che vorrebbero il colosso di Cupertino alle prese con una nuova strategia commerciale.

Nell’inversa proporzionalità delle vendite che vede infatti la musica digitale in ascesa, con gioia degli inventori di I-Tunes, e i cari vecchi cd in calo, emerge un dato interessante: sempre di più sono gli utenti che all’acquisto di album preferiscono singole tracce.

Ovviamente la questione non poteva che suscitare fermento in “casa mela”, la quale ha aperto un tavolo con le quattro major del mercato discografico mondiale, EMI, Sony Music, Warner Music e Universal Music Group, dando vita al progetto dal nome in codice “Cocktail”.

Cosa bolle quindi in pentola? Secondo i piani è prevista per settembre l’introduzione all’interno della piattaforma I-Tunes di un dose massiccia di contenuti multimediali interattivi che interesseranno appunto gli album. L’intenzione sembra quella di colmare quel vuoto di appetibilità che i dischi interi hanno chiaramente nella loro forma digitale. A chi in fondo non mancano foto, testi, booklet ecc.? Bene, il progetto “Cocktail” sembra offrire una risposta a questo.

Restano tuttavia dei punti oscuri. L’intenzione di introdurre contenuti interattivi nel mondo della musica digitale non è certo una novità. In passato i diversi tentativi messi in atto si sono rivelati inefficaci per diversi motivi: dai problemi di sicurezza annessi ai programmi, alla mancanza di standard condivisi. A questo va anche unito il fattore mercato, difficilmente prevedibile in questi tempi e, cosa più importante, il costo per gli utenti di questa nuova strategia.

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