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Un concerto molto queer

La forza dei !!! sta nei loro pezzi funkeggianti. Quelli che, quando attaccano, il pubblico inizia a ballare senza neanche accorgersene. E forse anche nelle mossettine del cantante Nic Offer, che lunedì sera è salito sul palco dei Magazzini con tanto di trench alla Colombo ma che, nonostante questo, si è lanciato nei suoi balli assolutamente queer che hanno mandato in visibilio il pubblico. Offer non si risparmia mai. Canta, salta, fa le boccucce e incita il pubblico e, proprio come Tricky su quello stesso palco quattro giorni prima, scende (lui per ben due volte) tra il pubblico, balla con i presenti e c’è il rischio di trovarselo a pochi metri dalla faccia. Dopodiché, non contento, va in balconata e da lì si esibisce in altri balletti.
Al secondo brano, arriva in scena la vocalist Shannon Funchess con un basco rosso. Passerà il tempo a strillar e arrotolarsi le maniche della t-shirt.

Tra i musicisti sul palco colpisce Allan Wilson, che tra le tastiere, il sax e una seconda batteria accanto a Paul Quattrone: quando le batterie sono due (sul pezzo finale erano ben tre) l’effetto è stratosferico.

I pezzi migliori sono “Must Be The Moon”, “Myth Takes” e “AM/FM”, con cui si è aperto il concerto. Ma anche “The Hammer”, in una versione un po’ carpenteriana, è particolare e gradevole (grandissimo il chitarrista Mario Andreoni). Paiono invece un po’ sgonfi pezzi come “Hello, Is This Thing On?” e la meravigliosa “Me And Giuliani Down By The School Yard”, causa di inspiegata assenza di Daniel Gorman, che ha abbandonato le tastiere. Per cui certo, avere Andreoni (in questo pezzo magistrale) e Quattrone che picchiano come dannati, mentre Wilson un po’ suona la batteria e un po’ il sax è affascinante, coinvolgente, ma quasi inutile, anche perché, per contro, il basso per tutto il concerto – e in questo pezzo in particolare – rimane quasi in secondo piano. Il pezzo, inoltre, è stato riarrangiato, risultando meno ipnotico e funky.

Gran finale con tutti a picchiare come dannati su piatti a caso di una delle due batterie e delirio dei presenti, sui quali viene anche lanciato l’asciugamano sudaticcio di Offer.

Buono spettacolo, anche se personalmente li abbiamo preferiti al Rainbow tre anni fa o anche allo Spazio 211 di Torino l’estate passata. Band ottima per il vocalist, si può dare di più.

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