Home > Rubriche > Music Industry > Un manifesto contro la pirateria digitale.

Un manifesto contro la pirateria digitale.

Amiamo i film! E siamo convinti che la maggior parte della pirateria si fermerebbe se le case produttrici di contenuti provassero a venire un po’ più incontro agli utenti. Così loro continuano a vederci come “il nemico” e noi a ripiegare su Torrent ed e-Mule per far fronte alla frustrazione di non potere avere un film legalmente a prezzi accessibili.
Si, perché sappiamo che un film ha un costo e siamo disposti a sostenerlo, purché rispetti anche le nostre esigenze di utenti e un mercato che sta cambiando a vista d’occhio.

In sintesi sono state queste le ragioni iniziali che hanno spinto un gruppo di appassionati cinefili come noi alla stesura di un manifesto contro la pirateria a condizione però, che l’industria del cinema faccia un passo indietro e venga incontro a quelle che sono le esigenze del suo pubblico.
Aderendo al manifesto ci si impegna a non scaricare più illegalmente contenuti digitali a patto che in futuro le major rispettino alcune condizioni legate, ad esempio, al prezzo del biglietto, all’uscita dei film nelle sale, alla possibilità di guardare i film senza restrizioni sul formato o sui dispositivi.

Perché dovremmo pagare un film più di quanto paghiamo il biglietto del cinema per andare a vederlo? E il noleggio? Non dovrebbe costare più di 1/3 del biglietto del cinema.
Questo rappresenta uno dei cinque punti cardine del manifesto ad oggi sottoscritto da più di 16.000 appassionati di cinema e che è possibile leggere integralmente (e sottoscrivere) sul sito ufficiale http://www.dontmakemesteal.com/it/ nato appositamente per questo scopo.

L’iniziativa nasce a seguito di un workshop alla conferenza Lift11 tenutosi il 3 febbraio 2011, durante il quale circa 20 persone tra grafici, web developpers, musicisti ma soprattutto appassionati di cinema, hanno stilato le linee guida secondo le quale è possibile combattere la pirateria.
Il manifesto si compone di 5 punti fondamentali e riguardano la possibilità di avere prezzi trasparenti e semplici rapportati al normale prezzo di un biglietto del cinema; di potere usufruire dell’audio in tutte le lingue in cui il contenuto viene rilasciato; di poter godere del prodotto subito, senza pubblicità. Il manifesto si conclude con una condizione legata ai diritti così da potere guardare tutti i film con qualsiasi dispositivo e senza distinzioni di formato. Non solo.
I film non saranno legati al provider del servizio, e dovranno essere privi del Digital Right Management in caso di acquisto.

Probabilmente alcuni produttori cinematografici non saranno d’accordo con queste richieste, tuttavia in futuro dovranno aprirsi ad un dialogo, se non altro per salvaguardare un mercato che va sempre più verso il fallimento. Perché non prendere ad esempio Apple che con iTunes ha praticamente monopolizzato la vendita di musica sul Web praticando un prezzo d’acquisto di pochi centesimi per ogni brano? Vedremo come andranno a finire le cose, anche se le speranze non sono molte…

Scroll To Top