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Un moderno metallaro

Che non è dire un metallaro moderno: ma semplicemente indicare un ragazzo che ha trovato una sua identità dalla commistione di tante, che ha distillato il proprio stile attraverso la fusione di tante altre personalità, artistiche e vocali. E se è chiaro, come lo è, che la sua proposta certo non è innovativa, è comunque vero che non emana il puzzo né della naftalina, né della nostalgia più becera.
Il ragazzo, sempre lui, ha infatti saputo evolvere di volta in volta la propria proposta musicale tanto dal punto di vista sonoro, quanto da quello della composizione, evitando la stasi da autocompiacimento che ha affetto tanti suoi colleghi. E ciò è tanto più chiaro laddove sarebbe stato più semplice lasciar andare la barca che va: sì, proprio qui, per la Tobias Sammet’s Avantasia, per gli amici semplicemente Avantasia.
E i risultati, anche artistici, andati ben al di là di quelli raggiungibili da un divertissement ben pensato e realizzato, hanno finora premiato l’atteggiamento.

The Scarecrow: capitano, si cambia rotta.
Insomma, il punto è: tutto scorre e tutto cambia, nulla rimane uguale a se stesso. Bisogna solo discutere di tempi e modalità.
E Sammet aveva messo giù le carte in tavola già con il precedente “The Scarecrow”: qualcosa si era mosso e continuava a moversi.”The Wicked Symphony” e “Angel Of Babylon”, che nelle intenzioni dell’autore costituiscono un unicum lirico-concettuale con “The Scarecrow”, non fanno che chiudere il cerchio – la transizione è completata. E probabilmente la maturità raggiunta.
Perché appare abbastanza chiaro quanto gli ultimi due capitoli della saga dimostrino l’orgoglio di Sammet di appartenere sempre più alla tradizione hard rock e metal del vecchio continente, ma è anche vero che il Nostro, abbandonato definitivamente il cliché fantasy power metal tout-court, riesce a riproporre la formuletta vincente di Avantasia, cambiandone un po’ i connotati, ma in modo ancora abbastanza efficace e senza nostalgia: diremmo quasi a modo suo. Il tutto attraverso canzoni, stili e cantanti che paiono dover soddisfare innanzitutto stomaco, cuore e cervello di chi mette il proprio nome in copertina. E ciò potrebbe anche avere un vago retrogusto di onestà intellettuale.

Ma gli anni che passano sono comunque brutte carogne
Inutile comunque glissare: l’entusiasmo dei primi anni riesce a far compiere miracoli e quando viene meno, per quanto lavoro e dedizione e mestiere uno possa aggiungerci, mancherà sempre un ingrediente fondamentale – in questo caso, una preziosa e genuina ingenuità.
Che è quella che permeava i primi passi del progetto e ha consegnato al metal due capisaldi che, inaspettatamente, verranno ricordati negli anni pur non avendo reali armi a disposizione per imporsi: nulla di effettivamente proprio, nulla di veramente nuovo da dire, e una confezione discretamente realizzata, ma senza infamia e senza lode.

Oggi il prodotto è migliore, ma…
Tobias è un cantante sempre più espressivo e completo, le canzoni varie e numerose, gli stili molteplici, i talenti dei guest-star coinvolti (oggi sempre più Star e sempre meno Guest) meglio assortiti e più intriganti… eppure l’effetto che sul pubblico avevano avuto “The Metal Opera Pt.I” e “The Metal Opera Pt.II”, difficilmente potrà essere replicato tanto da “The Wicked Symphony”, che da “Angel Of Babylon”.
Manca l’effetto sorpresa? Ormai Avantasia è un progetto bollito? Legato alla tarda adolescenza dei suoi primi ascoltatori? Forse no, e sono tutti preconcetti? Forse questa è la sorte di tutti i prodotti c.d. cult? Forse, o forse no,ma forse di tutto un po’.

Ma Avantasia se ne frega
Così dicevamo qualche tempo fa, e così è oggi: lei va avanti per la sua strada, ben sapendo da esperta sciantosa che piacerà anche questa volta. Estemporanea e fuori dal tempo, oppure ben collocata nella dimensione spazio temporale che Sammet, senza neanche rendersi conto, le ha disegnato e regalato. Magari raccoglierà semplicemente ciò che ha seminato, senza ulteriori complicazioni, ma fatto sta che anche questa volta il capolavoro rimane al di là delle sue possibilità, eppure ancora una volta pare improbabile non riuscirà a centrare i propri obiettivi.

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