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Un po’ come un sogno, solo che reale

Settimana scorsa è successa una cosa molto importante per le sorti dell’umana stirpe: è uscito The Expendables, film scritto diretto concepito partorito plasmato dal CAZZO di Sylvester Stallone.
Forse non lo sapete, ma Sylvester Stallone ha un CAZZO terrificantemente enorme, figurativamente ma anche letteralmente. Esso controlla la sua mente, il suo corpo e la sua anima, ed è ciò che gli permette di fare lo stesso film brutto (ogni tanto con costumi diversi) da più di trent’anni, ma anche di fare un sacco di film bellissimi (ogni tanto con costumi uguali) da più di trent’anni. Il CAZZO di Sylvester Stallone — che si chiama SYLVESTER STALLONE scritto in caps lock — ha, tra le altre cose, inventato il testosterone e le esplosioni.


«Grazie, CAZZO di Sylvester Stallone»

Quindi, dicevamo, è uscito The Expendables, un film molto bello nel quale le cose esplodono proprio come dovrebbero esplodere ed è in sostanza una stupenda pellicola brutta d’azione in perfetto stile anni Ottanta nella quale tutto ciò che succede lo fa nello stile ideale per chi sia appassionato di questo genere di film, e siccome io sono andato a vederlo, Expendables dico, il piccolo mago senza dio che risiede nel mio cervello e mi fa scrivere questa rubrica ha cominciato a picchiettare insistentemente sul mio mesencefalo sussurrando: «Devi fare una rubrica sui film con il CAZZO più grosso che ci sia».
Io ci ho pensato molto, e diamine, sarebbe stata una rubrica bellissima, ricolma di Bruce Willis e Jason Statham, entrambi presenti anche in The Expendables peraltro, e il secondo dei quali è l’erede designato di Stallone ed è quindi eccessivamente bello, e poi ci sarebbe stato Vin Diesel, e Arnold Schwarzenegger e anche dei wrestler a caso, un po’ come in Expendables insomma, e quindi a forza di ragionare in questo modo è comparsa la fatina buona del cazzo e mi ha detto:


«Ehi, autore di Compilation, hai notato che CAST DELLA MADONNA ci ha Expendables

E io mi son detto che aveva proprio ragione, e che potrebbe essere un’ottima idea fare una raccolta dei migliori film con un CAST DELLA MADONNA della storia (recente) dell’Hollywood.
E quindi eccoci qui, io, la fatina e Super Mario, che ieri ha compiuto venticinque anni.


«It’s-a me, Mario! Read-a this rubrica!»
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Il film

Love Actually (Richard Curtis, 2003), un film che parla dell’amore ed è quindi indicato per tutti coloro che vogliano fare all’amore, ma anche non per forza. Visto che non ci siamo allontanati troppo da quanto si diceva prima sul CAZZO di Sylvester Stallone, e siamo quindi ancora tutti ricolmi di testosterone, diciamo anche che KEIRA KNIGHTLEY.


Sopra: la locandina di Love Actually, che come potete vedere ha per protagonista un fiocco rosso.

Di cosa parla
Di tante storie incrociate e tutte molto romantiche, in alcune delle quali c’è Love Is All Around nella versione degli Wet Wet Wet che poi avevano rifatto anche i R.E.M., e in altre delle quali invece no però ci sono i Beatles, e generalmente si parla di amore, relazioni sentimentali e accoppiarsi selvaggiamente alla bruciante luce di una luna di cera. Da qualche parte spunta anche Otis Redding.


«Me make love you in ass»

Il cast stellare che lo caratterizza
Premessa: il film è strutturato in modo tale che non è difficile infilare una star dietro l’altra, ed ecco il perché di centoquaranta episodi da dieci/dodici secondi l’uno per un totale di millemila minuti di pellicola. Ecco anche il motivo dell’ultimo posto in classifica, nonostante la presenza di…

- Hugh Grant, simpatico guascone già visto in film d’arte e cultura tipo Four Weddings And A Funeral (Mike Newell, 1994), About A Boy (Paul&Chris Weitz, 2002) e soprattutto il terrificante THE REMAINS OF THE DAY (James Ivory, 1993), tratto dal libro più brutto di sempre.
- Colin Firth, che già fece a botte con Hugh Grant per contendersi la cellulite di Renée Zellweger, che però in questo film non c’è quindi sticazzi.
- KEIRA KNIGHTLEY.
- Alan Rickman, che in molti conoscono per i vari Harry Potter e che in meno conoscono per lo stupendo Dogma (Kevin Smith, 1999), cioè quel film che se non ridi sei un cane senza sensofiumor e poi Dio è Alanis Morrissette.
- Billy Bob Thornton, cioè uno che il secondo film della sua carriera è Chopper Chicks In Zombietown.
- Liam Neeson, uno che vi troverà.
- Bill Nighy, che ha fatto tanta roba bella ma che tutti ricordano perché era Davey Jones nella trilogia dei Pirati dei Caraibi.
- Emma Thompson, che ha fatto In The Name Of The Father (Jim Sheridan, 1993) e solo per questo merita imperituro amore da parte di tutti.


Sopra: e lui.
[PAGEBREAK] Bonus Track.
Il film

He’s Just Not That Into You (Ken Kwapis, 2009), tratto da un manuale di self help americano, il che è equivalente a dire: «The World Under The Sea, disco d’esordio dei Wild Horses capitanati da John Fitzgemmon, è un bellissimo disco, ispirato al best of di Amedeo Minghi».


Sopra: la locandina del film, che come potete vedere SCARLETT JOHANSSON.

Di cosa parla
Concettualmente, è come Love Actually, da cui il fatto che è una bonus track, posizione assolutamente NON legata al fatto che è un film di merda.
Comunque, c’è dell’amore, dell’odio e SCARLETT JOHANSSON NUDA.

Il cast stellare che lo caratterizza
Sono abbastanza sicuro che non sia interessante fare la lista, che pure comprenderebbe star affermate tipo Ben Affleck, Jennifer Connelly e Drew Barrymore e astri nascenti tipo Justin “In un film mi faccio la figlia di Bruce Willis eppure sono ancora vivo” Long o Bradley “Guardate che simpatica faccia da schiaffi però sotto sotto dal cuore d’oro che mi ritrovo, la faccia, dico, ha il cuore d’oro, pensate che schifo”, oltre poi a Kris Kristofferson, che voglio dire.
È molto più interessante dire…


… SCARLETT JOHANSSON.
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Il film

The Departed (Martin Scorsese, 2006), un film della malavita girato da Martin Scorsese, il che potrebbe non essere esattamente caratterizzante come definizione, però accontentatevi e muti.


Sopra: la locandina del film, che come potete vedere ha per protagonista i toni seppia.

Di cosa parla
Di gente che ammazza altra gente per questioni di gente che deve soldi alla gente, e poi di gente che lavora nella polizia e cerca la gente che lavora contro la polizia, e poi di gente che ammazzava gente ma ha deciso di lavorare nella polizia, e tutta una serie di viceversa applicati a quanto scritto sopra.
Come potete sicuramente capire, la trama del film è assolutamente lineare e priva di un qualsiasi colpo di scena. Comunque alla fine muoiono tutti.


AH! E se fosse vero?

Il cast stellare che lo caratterizza
In realtà nulla di speciale. C’è solo…

- Leonardo Di Caprio, il nuovo feticcio degli amanti del cinema bello ma anche un po’ stiloso, passato nel giro di un paio di film da “dannato cane dimmèrda che ha recitato in Titanic” a “oddio ma recita proprio bene e poi fa un sacco di film impegnatissimi”. Nella frase precedente non c’è alcuna ironia, solo un’ammissione di colpevolezza: anche chi scrive la pensava così su di lui.
- Matt Damon, l’amico di Ben Affleck che si distingue dal suo amico perché SA RECITARE.
- Jack Nicholson, che insomma, no?
- Martin Sheen, il padre di un tizio che ha fatto i due Hot Shots! (Jim Abrahams, 1991/1993) e Scary Movie 3 (David Zucker, 2003), il quale padre ha recitato in film di nessuna importanza per il cinema, tipo Apocalypse Now (Francis Ford Coppola, 1973). Tra i due c’è un po’ il rapporto che c’è tra De Sica padre e De Sica figlio, solo che in questo caso il figlio è simpatico.
- Alec Baldwin, fratello di un sacco di altri Baldwin dai quali si distingue perché è più grasso.
- Mark Wahlberg AKA Marky Mark, nonché suo fratello Robert, che non conta un cazzo nella storia del cinema ma il suo personaggio in The Departed si chiama Lazio, e questo è buffo.
- Ray Winstone, che tra le altre cose ha recitato in Quadrophenia, il film degli


Sopra: loro.
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Il film

Crash (Paul Haggis, 2004), che si distingue da Crash (David Cronenberg, 1994) perché non c’entra un cazzo.


Sopra: la locandina del film, che come potete vedere ha per protagonista gente che piange.

Di cosa parla
Di tante storie intrecciate ma tutto sommato collegate tra di loro e che alla fine vanno a incontrarsi e scontrarsi, un po’ come Andrea e Giuliano, solo che con più lacrime. Avrete capito che i tre quarti dei film di questa classifica ci sono entrati perché hanno usato IL TRUCCHETTONE delle storie intrecciate ma tutto sommato collegate tra di loro.


Sopra: tipo così, ma con degli attori.

Il cast stellare che lo caratterizza
Una serie di attori di film di serie Z ma che, grosso modo, tutti quanti conoscono e apprezzano, per motivi a volte comprensibili, altre inspiegabili, ogni tanto addirittura irritanti, tipo…

- Sandra Bullock, eletta da una giuria internazionale composta da Humphrey Bogart, Dante Alighieri, Omero e Fratelli Lumiére “peggior attrice del globo”, probabilmente contagiata dalla frequente vicinanza con Keanu Reeves.
- Brendan Fraser, famoso per capolavori quali The Mummy (Stephen Sommers, 1999), film che parla di una genitrice mannara avvolta in bende, e Blast From The Past (Hugh Wilson, 1999), film che parla di un best of dei Gamma Ray.
- Matt Dillon, famoso per aver provato a scoparsi Cameron Diaz in un film che parlava di tante persone che provavano a scoparsi Cameron Diaz.
- Don Cheadle, famoso perché rispunterà fuori più sotto in un altro film.
- Thandie Newton, famosa perché ha recitato accanto a Vin Diesel senza rimanere incinta.
- Ryan Philippe, famoso per aver fatto un film dove c’erano un sacco di lesbiche e sesso zozzo.


Sopra: tipo così.
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Il film

Mars Attacks! (Tim Burton, 1996), un sentito omaggio di Tim Burton alla fantascienza degli anni ’50 e ’60, una deliziosa storiella ricca di umorismo, strizzatine d’occhio e riferimenti a Fredric Brown e a Raymond Jones, nonché probabilmente il miglior film di Tim Burton e uno degli ultimi davvero belli, prima che il lungocrinito regista si innamorasse delle sedicenni darkettone in fregola e decidesse di dedicare il resto della sua carriera a creare personaggi che possano fungere da toppa perfetta da cucire alla borsa delle succitati sedicenni darkettone in fregola.


Sopra: la locandina del film, che come potete vedere non ha per protagoniste le sedicenni darkettone in fregola.

Di cosa parla
Di un’invasione di marziani casinisti e dei disperati tentativi dei terrestri di sconfiggerli, tentativi che comprendono tra le altre cose un notevole dispiegamento di Tom Jones.

Il cast stellare che lo caratterizza
Tom Jones, soprattutto.


Sopra: amico lettore, amica lettrice, congratulazioni! Ora aspetti un bambino da Tom Jones.

Poi be’, c’è anche altra gente tipo Jack Nicholson, Glenn Close, Pierce Brosnan, Danny DeVito, Michael J. Fox, Natalie Portman, Jack Black, Sarah Jessica Parker, Rod Steiger, Annette Bening e Pam Grier.
Ma soprattutto Tom Jones.


Sopra: amico lettore, amica lettrice, ho una bella notizia! Sono due gemelli.
[PAGEBREAK] Bonus Track.
Il film

Star Wars (Aa. Vv., XYZ), il che sta a significare che i registi sono stati tanti e che i film si sono succeduti negli anni. Il fatto che i film siano sei e di questi sei solo tre siano belli non è rilevante ai fini della nostra dimostrazione.


Sopra: la locandina di Hayden Christensen.

Di cosa parla
Dai, lo sapete tutti. Non siete piuttosto curiosi di sapere perché sia finito qui? Eh? EH?

Il cast stellare che lo caratterizza
Perché il cast è senza alcun dubbio STELLARE.

No, non è vero. In realtà l’idea iniziale era di parlare del cast di Star Wars perché è caratterizzato dal fatto che chiunque ci abbia recitato ha poi fallito la propria carriera e, più in generale, ALLA VITA, con la lodevole eccezione di Harrison Ford. Tipo Carrie Fisher è finita a fare la parodia di sé stessa in uno Scream a caso, Mark Hamill fa il doppiatore, Hayden Christensen è un cane maledetto.
Però poi più andavo avanti a scrivere più sentivo la battuta crescere dentro di me, e quindi.
[PAGEBREAK] 3.
Il film

Sin City (Frank Miller, Robert Rodriguez, 2005), il film che ohmmioddio è come un fumetto e ogni fotogramma riprende il fumetto e sembra davvero di guardare un fumetto ed è l’operazione più vicina alla filmizzazione di un fumetto che sia mai stata fatta e insomma fumetto.


Sopra: la locandina del film, che come potete BEN vedere ha per protagonista un fumetto.

Di cosa parla
Indovinate un po’? Storie che si intrecciano. C’è quello che gli accoppano l’amante e quindi si arrabbia, c’è l’altro che un tizio ammazza e mangia i morti e l’altro lo fa fuori e un terzo se la prende, ci sono le spogliarelliste e ci sono le battone che fanno la guerra e vincono. Generalmente c’è del sangue, della violenza e del fumetto.


Sopra: un fumetto.

Il cast stellare che lo caratterizza
Lo si può dividere in due metà: quella con i figoni molto maschi e quella con le fregne.
Alla prima categoria afferiscono Bruce Willis (ti amo), Mickey Rourke, Clive Owen, Rutger Hauer — quello che ne ha viste di cose —, Josh Hartnett, Michael Madsen e Benicio Del Toro, alla seconda Jessica Alba, Devon Aoki, Alexis Bledel (senza la mamma per amica), Brittany Murphy da viva e Rosario Dawson.
Poi c’è Elijah Wood.


Che appartiene alla categoria delle facce da pirla.
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Il film
Ocean’s Eleven (Steven Soderbergh, 2001), che però è un po’ come barare perché nasce come all star movie, quindi ne parleremo velocemente e citando solo cose che non c’entrano granché con il film, quando non addirittura per nulla.

LA LOCANDINA DEL FILM
Sopra: la locandina del film. Oggi è lunedì e piove, ieri sono stato alla Reggia di Venaria che è molto bella e il mio gatto si chiama Pino anche se è femmina. Potete diventare suoi fan su Facebook, ve lo consiglio.

Di cosa parla
Carota, ravanello e sedano, ma anche ibisco, erba medica e achillea millefoglie. Sono solo alcuni dei reperti trovati vent’anni fa in fondo al mare della Toscana sotto forma di pastiglie, e ora passati al setaccio dai ricercatori della Smithsonian Institution e dell’Institute for the Preservation of Medical Traditions di Washington DC. A ospitare le medicine per più di ventuno secoli è stato un vascello di pino, quercia e noce affondato al largo del Golfo di Baratti attorno al 140-120 avanti Cristo. Il suo rinvenimento fece la gioia di scienziati e botanici appassionati ai segreti della medicina antica: dentro, insieme a vetri, ceramiche e anfore colorate, c’era una cassetta contenente un rifornimento di pasticche quasi intatte. Le sostanze, simili a quelle descritte da medici e farmacisti come Dioscoride e Galeno, sono considerate la prima prova empirica dei composti curativi utilizzati nell’Antica Grecia e poi a Roma.


Sopra: scrittura sperimentale.

Il cast stellare che lo caratterizza
Una donna è morta dopo essere rimasta incastrata con la testa tra la ringhiera delle scale e l’ascensore che arrivava mentre lei si sporgeva. È successo stamani in uno stabile di Via Corvisieri, in zona Nomentana a Roma.

Ah già! George Clooney, Brad Pitt, Matt Damon, Don Cheadle, Julia Roberts, Andy Garcia e il fratello sfigato di Ben Affleck.
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Il film

True Romance (Tony Scott, 1993), il primo film scritto da Quentin Tarantino ma non da lui diretto perché al tempo troppo povero per poter pensare anche solo di assumere marijuana, figuratevi degli attori per girare il film. Siccome ogni tanto il mondo gira anche dalla parte giusta, Tarantino vendette (vesse?) la sceneggiatura a Tony Scott, il quale pensò bene di chiamare IL PIANETA INTERO a recitare e creò quindi un piccolo, almeno in Italia misconosciuto, capolavoro. Vale la pena notare come, con i soldi ricavati dalla vendita della sceneggiatura, Tarantino riuscì a finanziare Reservoir Dogs, un film decisamente non bello e con un cast assolutamente non stellare. Ogni tanto, davvero, il mondo gira dalla parte giusta.
Ah sì! Originariamente, la sceneggiatura di True Romance era molto più lunga, ma Tarantino dovette spezzarla in due per non avere tra le mani un film di quattro ore. La seconda parte non è andata perduta, per fortuna. Si chiama Natural Born Killers. Così, per dire.


Sopra: la locandina del film, che come potete vedere ha per protagoniste le tette di Patricia Arquette.

Di cosa parla
Di un tizio che ruba la cocaina e ammazza lo spaccino nonché magnaccia della tizia che ora sta con lui. Da lì in avanti, le cose vanno lentamente peggiorando, ma con delicatezza estrema, quasi con grazia.

Il cast stellare che lo caratterizza
Nulla di eccezionale, in realtà.
I due protagonisti, per esempio, sono Christian Slater, che non ha mai fatto recitato nel secondo Robin Hood più bello della storia, e Patricia Arquette, che non ha mai girato film con David Lynch né ha mai fatto una parte nel probabile miglior film di Tim Burton cioè Ed Wood.
Poi, in ordine sparso, c’è Samuel L. Jackson che fa un altro spaccino oltre a quello di prima che viene ucciso ma non vi dirò chi è, Gary Oldman conciato come Jack Sparrow e con i denti marci, Dennis Hopper e Christopher Walken che discutono del perché i siciliani siano in realtà negri, Val Kilmer che fa Elvis, James Gandolfini che fa uno dei Sopranos e, soprattutto…


Sopra: BRAD PITT CHE FA IL FATTONE.

Film più bello di sempre? Film più bello di sempre.

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