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  • Un posto sicuro

    Diretto da Francesco Ghiaccio

    Data di uscita: 03-12-2015

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Dietro “Un posto sicuro“, l’opera prima firmata da Francesco Ghiaccio di cui Marco D’Amore è protagonista e co-sceneggiatore, c’è una storia produttiva interessante: Ghiaccio e D’Amore sono amici (oltre che ex compagni di studio alla Scuola di Teatro Paolo Grassi) e insieme hanno creato La piccola società (ce ne parlava lo stesso Marco cinque anni fa in quest’intervista), che prima di questo film ha già dato vita a cortometraggi e spettacoli teatrali (tra cui, nel 2012, “L’acquario” diretto dallo stesso D’Amore).

Marco D’Amore (“Una vita tranquilla” a fianco del maestro di palcoscenico Toni Servillo, “Perez.”, il recente “Alaska”) è oggi molto popolare grazie al ruolo di Ciro l’immortale in “Gomorra – La Serie”, mentre avevamo notato Francesco Ghiaccio nel 2011 come sceneggiatore dell’originale ma poco noto “Cavalli” di Michele Rho (era stato presentato alla Mostra di Venezia e probabilmente sono pochissimi quelli che l’hanno visto fuori dal Lido).

Per questo primo esperimento nella regia di un lungometraggio, Ghiaccio sceglie un argomento delicato e importante: le migliaia di morti da amianto che la fabbrica dell’Eternit ha provocato a Casale Monferrato, nelle zone dove il regista è cresciuto. “Un posto sicuro” ha piccoli difetti da opera prima, dettati però da un eccesso di generosità e passione (artistica e civile), non certo da una mancanza di controllo sulla materia cinematografica che è anzi superiore alla media.

Nello sguardo di Francesco Ghiaccio, e nel modo in cui dirige gli attori, traspare una solida esperienza teatrale (pensiamo alla scena della festa, nella prima parte, dove l’abilità nel gestire spazi e corpi è palpabile, o alla naturalezza con la quale vengono usati i monologhi), una vivace creatività di scrittura e messa in scena, e un sincero, totale amore per il palcoscenico, che fa perdonare qualche metafora visiva troppo esibita (il parallelo chiesa-teatro, la caduta delle palline bianche) o i gli evocativi nomi — Eduardo e Luca — scelti per il padre e figlio protagonisti, interpretati da Giorgio Colangeli e Marco D’Amore.

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Contro

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