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Un Progetto per un #invernomenorigido

È ancora fresca dentro di noi la delusione per la bocciatura della candidatura di Bergamo a Capitale europea della cultura del 2019, quando venerdì 22 novembre in una sala gremittissima del teatro San Sebastiano di Palazzolo sull’oglio, va in scena la presentazione ufficiale del “Progetto Chinaski” per l’anno 2013 – 2014. La serata è di quelle importanti e il dress code è d’obbligo in occasioni simili. In un vecchio cinema Aurora ristrutturato, s’incontrano diverse realtà del territorio che hanno dato vita ad un progetto fantastico. Non solo una rassegna di concerti o di spettacoli, ma un progetto lungimirante di sinergia tra amministrazioni locali e associazioni per puntare sulla cultura, per fare quello che le grandi città come Bergamo non possono o non vogliono fare più .

È questa una delle caratteristiche del progetto, nascere in una terra che è stata definita di confine, infatti gli attori principali che hanno partecipato alla realizzazione sono i ragazzi dell’associazione Artefatta di Villongo, l’amministrazione locale di Palazzolo e la pro loco di Sarnico. Sono questi i tre palchi principali che accoglieranno le numerose iniziative previste. Non una singola location, ma un carrozzone itinerante, in modo da far conoscere le diverse realtà in cui viviamo.
La serata comincia con la presentazione del video ufficiale del Progetto, con la partecipazione del chitarrista dei Marta sui Tubi in qualità di testimonial.
Il primo momento della serata è una presentazione dei rappresentanti di chi ha duramente lavorato per ideare questo progetto e una discussione che prende il via dalla ormai celebre citazione tremontiana, che con la cultura non si possa mangiare.

Sale sul palco anche il direttore artistico del progetto, che anticipa alcune date e spiega concretamente quello che si andrà a fare. Una babele di spettacoli teatrali, concerti, reading, installazioni artistiche e street art. La certezza che ogni musa dell’arte sarà in qualche modo omaggiata.
Un Progetto bello, che nasce da giovani, che dimostrano che le cose si possono realizzare. Un Progetto per combattere un “inverno rigido”, quello dei nostri cuori e quello delle nostre coscienze.
A conclusione della serata, la prima esibizione artistica ed è subito emozione e rapimento. Uno spettacolo di sand painting accompagnato da musica di pianoforte. Sulla tavola del maestro Massimo Ottoni si susseguono immagini create dalla sabbia e una storia scorre sotto i nostri occhi. Le note del pianoforte ci cullano e ci accompagnano. In quel momento cominciamo a comprendere davvero quello che sarà il Progetto. Un grande abbraccio e una grande esperienza.
Sabato 23 il secondo appuntamento con “Ex – semi di musica vivifica”, spettacolo di Onorato e Godano e domenica 24 “Novecento”, monologo teatrale interpretato da Walter Tiraboschi.

Per sapere come è andata STAY TUNED.

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