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Una nazione in concerto

I Litfiba sono tornati. Ora possiamo dirlo. Dopo aver digerito per bene il nuovo lavoro in studio mancava la conseguente prova live a dimostrarlo. Mancava un tour che non fosse soltanto votato all’autocelebrazione da reunion, ma avesse qualcosa di nuovo da mostrare, nuove canzoni da proporre.

Tale prova è stata ampiamente superata in questa seconda data di anteprima per la promozione di “Grande Nazione”.
Il Forum di Assago è gremito e dopo l’intro di stampo cronistico la band fa il suo ingresso sullo stage dando il via alle danze con il primo singolo del CD, “Squalo”.

Come accennato in sede di recensione, il rimando all’epoca di “Terremoto” è notevole. Sia a livello sonoro, sia a livello tematico. La denuncia sociale e politica è tornata ad essere tema primario delle liriche della band fiorentina, come vent’anni fa. Tale sensazione è rafforzata ovviamente dagli spazi concessi in sede live.
Proprio come all’epoca di Tangentopoli Piero Pelù diffonde pertanto la sua politica ribelle a buon mercato. Piace e conquista anche per questo. “Dimmi Il Nome” e “Grande Nazione” offrono lo spunto ideale per le pungenti frecciate del cantante verso qualcuno ad Arcore.
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La lunga setlist dello show è equilibrata ed a diversi brani estratti dal recente CD, ben accolti dall’audience, alterna oltre agli immancabili grandi classici, anche qualche ripescaggio a sorpresa.

Pelù ammalia e trascina il suo pubblico, padrone assoluto della scena, mentre come sempre la sua controparte chitarristica, Ghigo Renzulli, rimane più in disparte a sciorinare i suoi inconfondibili riff e assoli. Non manca un breve e non scontato omaggio a Lucio Dalla ad introdurre una graditissima versione di “Lulù E Marlene”, probabilmente l’apice emotivo della serata.

È giusto sottolineare il buon lavoro svolto dalla sezione ritmica della band, composta dal veterano Daniele Bagni al basso e dal giovane batterista Pino Fidanza, entrato in line-up nel 2007.

Risultano invece un po’ in secondo piano le tastiere di Federico Sagona e soprattutto la chitarra del nuovo arrivato session man Cosimo Zannelli alla chitarra ritmica. Non sarebbe stato male poter vedere e sentire qualche interazione tra le due chitarre come ai tempi del mitico “El Diablo Tour”, ma la sensazione è stata quella che la band abbia optato per relegare la seconda chitarra ad un ruolo assolutamente marginale e facoltativo, quasi come se il suo inserimento in organico fosse una scelta ancora incerta.
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Dopo “Cane” ed una versione nuova di “Cangaceiro” la band fa la sua prima uscita di scena. La prima ondata di 4 bis si conclude con “Lacio Drom”, dedicata da Piero con un pizzico di sarcasmo ai neolaureati.

Dopo una seconda pausa Fidanza attacca con il tempo di “Proibito” in breve seguito da tutta la band in una energica versione del brano. Pelù si concede qualche bello sconto vocale nella hit “El Diablo” evitando in toto gli acuti del ritornello, ma suscitando comunque l’entusiasmo della gente che saluta con un’ovazione il brano a seguire: “Spirito”.

La chiusura vera e propria dello show è inspiegabilmente affidata a “Ritmo”, per un finale tutto sommato sottotono a ricordarci uno dei dischi più insulsi della band.

A questo punto la band ci saluta per davvero, con uno spettacolare stage diving di Pelù, che ancora a luci oramai accese si intrattiene a lungo a stringere le mani ai fan delle prime file.

A fine serata possiamo pertanto tirare un sospiro di sollievo. Questa reunion sembra funzionare ed essere positiva non solo per i diretti interessati, ma anche per i fan della musica.

Bentornati Litfiba.

Squalo
Dimmi Il Nome
Grande Nazione
Prima Guardia
Barcollo
Fiesta Tosta
La Preda
Luna Dark
La Mia Valigia
Brado
Tex
Anarcoide
Lulù E Marlene
Gioconda
Cane
Cangaceiro

Elettrica
Fata Morgana
Sole Nero
Lacio Drom (Buon Viaggio)

Proibito
El Diablo
Spirito
Ritmo

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