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Officine UBU porta nei cinema italiani il nuovo lavoro di François Ozon in una settimana non certo facile, dato il numero a doppia cifra e il carroarmato Disney pronto a triturare sale e attenzione mediatica. “Una nuova amica” però potrebbe (e dovrebbe) contare sull’appoggio di chi ama il cinema autoriale, il cinema francese e il sottile vouyerismo della borghesia che Ozon continua imperterrito a mettere in atto, senza omettere o risparmiare niente e nessuno.

Anaïs Demoustier intepreta Claire, una giovane donna sposata molto provata dalla recente morte della migliore amica, a cui era legatissima. Al lutto si aggiunge lo shock di scoprire l’unico segreto che Laura (Isild Le Besco) non le aveva confidato: il marito e novello papà David (Romain Duris) indulge di tanto in tanto in episodi di travestitismo. Colpito dalla morte della moglie e sempre più disorientato, David chiede a Claire di mantenere il suo segreto e di aiutarlo a sfogare i suoi bisogni nei panni del suo alter ego Virginia…

Un Ozon più ambiguo e laterale del solito ci fa credere di regalarci una delicata, dolce e un filo imbarazzata commedia sull’essere diversi e sull’accettarlo (la sceneggiatura si basa su un racconto di Ruth Rendell), salvo poi riservare la sua distintiva zampata per gli ultimi minuti del film. Sicuramente più rassicurante e “corretto” del bellissimo “Nella casa”, “Una nuova amica” è l’ennesima prova ad alto livello di un regista che non fa un passo veramente falso da anni. Se al cinema non vi piace essere rassicurati, avete trovato il vostro film della settimana.

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