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Una produzione avventurosa

È in programmazione al Nuovo Cinema Aquila di Roma fino all’11 marzo “L’Uomo Fiammifero”, opera prima del regista Marco Chiarini, avventurosamente prodotta da Cineforum Teramo e distribuita da Social Distribution. Presentato fuori concorso al Giffoni Film Festival e vincitore come miglior film al IX Festival del Cinema Indipendente di Foggia, “L’Uomo Fiammifero” è un’autentica sorpresa, un film-scommessa realizzato con pochissimi soldi ma con infinita passione.

Dal momento che “nessuno voleva finanziare il progetto di una fiaba per bambini – racconta il regista – per pagare i professionisti impegnati nelle riprese ho avuto l’idea di pubblicare un libro che conteneva i disegni, gli appunti e gli acquerelli realizzati mentre progettavo il film”. Con le vendite del libro e delle 20 tavole originali si è potuto avviare la produzione, ma il budget raccolto era comunque talmente irrisorio che per la post-produzione non c’era più nulla. “A quel punto – continua Chiarini – avevo capito che dovevo fare affidamento sulla disponibilità degli amici ed i tempi di lavorazione si sono allungati”.

Puntare sulla post produzione ha permesso una gran libertà sul set. Come ricorda il regista, “avevo già deciso di ricorrere al doppiaggio perché mi permetteva di occuparmi solo delle facce e delle inquadrature. Tutto il resto lo avremmo sistemato dopo”. E per l’animazione in stop-motion? “Naturalmente non avevamo animatori – continua Chiarini – quindi ho avuto l’intuizione che dovevo lavorare come se avessi dodici anni, con la carta ritagliata”.

È visibilmente soddisfatto Marco Chiarini, soprattutto dei consensi e degli elogi che sta ricevendo ovunque per la sua intraprendenza ed il pregevole risultato finale. “Se avessi avuto più soldi – conclude – non avrei potuto godere della libertà con cui ho lavorato. Abbiamo potuto fare le cose con calma”. Ancora più geniale la strategia distributiva scelta per il film: qualsiasi spettatore può proporre il film ad uno o più esercenti, partecipando alla distribuzione e potendo godere di una percentuale sugli incassi. Per tutte le informazioni: www.socialdistribution.org.

Da marzo ad aprile “L’Uomo Fiammifero” sarà in cartellone anche in altre città italiane: un’occasione da non perdere per sostenere il buon cinema (super)indipendente.

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