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Unearthly Trance: One more beer and heavy metal and I’m just fine!

Gli Unearthly Trance sono tra i gruppi più interessanti prodotti da una certa scena estrema americana. Interessanti anche perché non completamente americani, nei suoni e negli intenti. Il loro ultimo lavoro, “Electrocution”, è un ulteriore passo avanti nell’evoluzione della band, anche se non del tutto riuscito. Abbiamo sentito Ryan Lipynsky, voce e chitarra del gruppo, a proposito del disco, della band e di un po’ di temi “caldi” di questi ultimi tempi. Ad esempio l’annosa questione “Internet sì-no”, sulla quale il ragazzo ha le idee chiare…

La prima cosa che si nota ascoltando il vostro nuovo lavoro è che sembra che non smettiate mai di evolvere il vostro suono. In “Electrocution” avete incorporato altri nuovi elementi: mi viene in mente ad esempio il primo riff di “Chaos Star”, che rimanda direttamente agli ultimi Primordial. Cosa ne pensi?
A dirti la verità non ho mai sentito nulla dei Primordial! E tu non sei il primo che mi dice questa cosa a proposito di “Chaos Star”. Comunque posso assicurarti che non c’è stata alcuna influenza da parte di nessuna band per quella canzone.

Quindi non ci sono state fonti di ispirazione particolari durante la stesura di “Electrocution”?
L’unica cosa che ci interessava era NON fare quello che avevamo già fatto in precedenza. Non c’è stato un taglio netto col passato, quanto piuttosto una crescita. Ci siamo concentrati soprattutto sul songwriting.

Un’altra cosa che ho notato è che “Electrocution” sembra essere più basato sull’aggressività, la violenza e un approccio “in-your-face”, mentre gli elementi psichedelici sono molto meno presenti rispetto al passato. Sei d’accordo?
Abbastanza. Quello che mi interessava con questo disco era violentare l’ascoltatore a forza di riff e canzoni. Abbiamo comunque aggiunto qualche momento molto psichedelico nelle intro e nelle outro delle canzoni – suoni che derivano da una jam di due ore a base di funghetti. Quindi la psichedelia è ben nascosta, ma prova ad ascoltare quest’album mentre sei strafatto, sentirai un sacco di altre cose!

Questo approccio così violento… ha qualcosa a che fare con il concept e i testi dell’album? Testi a proposito dei quali vorremmo sapere qualcosa di più…
Direi che i testi sono molto più diretti che in passato, ma anche più criptici. Non parlo mai di qualcosa di preciso, piuttosto mi interessa dar voce ad un certo spirito di ribellione e dissenso. Questa è l’idea dietro al disco. Mi sono ispirato ad un’idea, come dire, di resistenza. Ci sono molti pensieri grezzi nei testi. Sono stato più onesto e più pungente. I testi delle canzoni di solito sono una mia creazione, ma un paio (“Chaos Star” e “The Dust Will Never Settle”) sono opera di Darren Verni, il nostro batterista. Un’altra canzone, “Burn You Insane”, è stata scritta dal nostro amico James Scheuring. I miei testi di solito sono storie di occultismo e simbolismo, in un contesto di forze più grandi di noi che ci controllano. Canzoni come “Diseased” e “Religious Slaves” parlano di come i media e il governo fanno di tutto per controllarci.

Una cosa che salta subito all’occhio (o all’orecchio) ascoltando gli Unearthly Trance è “strano che questi ragazzi vengano dagli Stati Uniti!”. Voglio dire, sicuramente c’è molta musica americana che vi ispira (Neurosis o Slayer, per dirne un paio), ma c’è anche molta Europa nel vostro suono: la psichedelia, il black metal, i succitati Primordial… pensi che questo contribuisca in qualche modo all’originalità del vostro sound?
Sono molto contento di sentirti dire questo. Mi fa piacere che non sia facile collocarci geograficamente. Ovviamente i Neurosis sono una band grandiosa e un’enorme influenza per noi, sono i nostri padri putativi, hanno un’attitudine incredibile, fatta di crescita ed evoluzione continua, coraggiosa. Anche sugli Slayer hai perfettamente ragione: non suoniamo mai veloci quanto gli Slayer, ma ci ispiramo molto alle loro atmosfere. Anche se in effetti non ci avevo mai pensato prima d’ora! Comunque tutti noi Unearthly Trance ascoltiamo metal e musica underground da molto tempo. Io ad esempio sono sempre stato (e sono tuttora) un grande fan del metal europeo della seconda metà degli anni ’90, il che non può che influenzarci. Quindi sì, generalmente prendiamo ispirazione un po’ da tutto il mondo. Credo che la nostra originalità sia legata anche al fatto che siamo isolati dalle altre band e dalla “scena”, anche a livello locale. Per la maggior parte del tempo stiamo chiusi in studio con un po’ di marijuana a lavorare alle canzoni, e soprattutto cerchiamo di stare il più lontano possibile dagli altri esseri umani. Comunque prometto che mi ascolterò i dischi dei Primordial!

Parliamo di black metal… sembra che negli Stati Uniti stiate riscoprendo il genere, ci sono moltissime band che lo suonano, gente come Stephen O’Malley o Aaron Turner che si fanno coinvolgere in progetti black metal… perché, secondo te? Non è strano che un genere che ormai ha 15 anni di età venga fuori solo ultimamente negli USA?
Fondai una band black metal chiamata Thralldom nel 1997 e ti posso assicurare che al tempo NESSUNO sapeva cosa fosse il black metal, almeno a Long Island (NY). Cioè, eravamo in pochissimi, io, qualche amico e un tizio di nome Tom, che gestiva un negozio chiamato None Of The Above. È stato lui a farmi conoscere il genere. Gli unici che sapessero qualcosa di black metal negli USA degli anni ’90 erano coloro che conoscevano le band storiche: Bathory, Celtic Frost, Sodom e Venom. Sono contento di avere scoperto il genere prima della sua esplosione negli Stati Uniti. Come dici tu, questa improvvisa passione per il black metal è strana, ed è diventata una band, ci sono tonnellate di gruppi black metal senza alcuna originalità o buona idea. Stephen O’Malley conosce il genere da molto tempo e ha fatto anche le copertine di molti grandi dischi black metal. Ecco, LUI può a buon diritto fare musica legata al black metal.
[PAGEBREAK] E voi? Cosa vi sentite? Una band doom, una post-qualcosa-core band..? A quale scena siete più legati?
Penso che siamo un bel mix di doom/sludge, black metal, hardcore e rock. Ci sono troppe band doom che continuano a proporre la stessa merda. Gli Unearthly Trance non sarebbero mai in grado di suonare doom nel modo classico. Andiamo in tour con chi capita, a volte suoniamo lenti, a volte veloci, l’unica cosa che siamo sempre è “pesanti”!

E come siete arrivati a questo genere? Quali sono le vostre influenze, le vostre esperienze comuni, come vi siete conosciuti… raccontaci tutto sulla storia degli Unearthly Trance!
Mi piacciono molte doom band classiche: Black Sabbath, Saint Vitus, The Obsessed, Pentagram… poi mi piacciono molto band sludge come EyeHateGod, Neurosis, Grief, Floor… non è difficile capire da dove viene il nostro sound! Oh, e parlando di band che hanno influenzato il mio riffing non posso non citare Celtic Frost e Hellhammer! Parlando invece di band posthardcore che ci hanno influenzato, posso citarti His Hero Is Gone, The VSS, Union Of Uranus e Integrity. Poi amiamo tutti i Kiss e i Melvins! Abbiamo influenze che arrivano un po’ da tutte le parti. Non riesco a smettere di pensarci, ora ti citerei gli Autopsy e i grandiosi Winter! Ci conosciamo tutti da molto tempo, Darren e io suoniamo insieme da quando abbiamo 11 anni, quindi suoniamo in modo molto istintivo. Anche Jay, il nostro bassista, ha sempre e solo suonato con noi, quindi il suo stile è costruito intorno al nostro suono. Suonare per noi è come un legame, è qualcosa di puro.

Non vorrei mettervi in difficoltà con l’etichetta, ma c’è qualcosa a proposito di cui vorrei sapere la vostra opinione. La mia recensione di “Electrocution” (come immagino quella di tutti) è stata fatta dopo aver ascoltato il disco in streaming sul sito della Relapse. Chiaramente è un modo per evitare la pirateria, ma non pensi che non sia giusto nei vostri confronti che la vostra musica venga valutata dopo l’ascolto di un MP3 di qualità medio-bassa?
Penso che essere costretti ad ascoltare un disco al PC sia una cosa schifosa. E vuoi saperne un’altra? Odio il fatto che ascoltare i dischi in streaming ti impedisca di avere i testi sott’occhio! Ovviamente capisco il motivo dietro questa scelta, e se vuoi la mia opinione io credo che le etichette debbano smetterla di mandare promo in giro. Che mandino piuttosto il CD, magari il giorno stesso della sua uscita così evitiamo la pirateria! In questo modo la gente avrebbe tutto il tempo del mondo per scavare nel disco e capirci qualcosa. Penso che Internet sia un virus, voglio dire, nel momento in cui qualcuno ottiene una copia di un disco questa diventa disponibile a tutti, e molto velocemente! I leak mi fanno schifo, e oltretutto rendono perfettamente inutile il concetto di “release date”. E ti dirò un’altra cosa: gli MP3 non valgono nulla, a meno che non siano ad un bitrate altissimo. Preferisco di gran lunga un bel vinile, una birra e un po’ di ganja. MySpace? L’abbiamo aperto solo perché altrimenti sarebbero stati altri ad aprirlo per noi. Rupert Murdoch fa schifo!

Cosa ci dici a proposito dei concerti? Come vi preparate, cosa significano per voi… qualsiasi cosa insomma!
Mi piace suonare dal vivo. Do sempre il meglio di me, finisco che sono a pezzi e mi diverto da pazzi mentre suono. La nostra unica preparazione ad un live show consiste in qualche birra e qualche tiro da una canna. Nulla di particolare.

Chi sono gli Unearthly Trance, al di là di un gruppo di esseri umani che suonano black/sludge/psych/doom metal?
Siamo persone normali. Io vivo con la mia ragazza e il mio gatto e mi tengo occupato con il maggior numero di progetti possibile. Jay lavora al SIR (Studio Instrument Rentals). Darren può battere chiunque di voi in una gara di bevute e parlare di sport finché non gli diventa la faccia blu. Tutto qui.

Va bene ragazzi, abbiamo finito. L’ultima parola è vostra!
Grazie dell’intervista, se avete voglia date uno sguardo anche agli altri miei progetti, The Howling Wind e Villains! Come Unearthly Trance faremo uscire qualcosa in vinile a breve, cioè uno split 7” coi Minsk dal titolo “Roky Erickson Tribute” per Parasitic Records e uno split 10” coi Suma intitolato “Psychological Operations” per Speakerphone/GrimmGrinner Records.

Grazie dei consigli per gli acquisti, Ryan!

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