Home > Recensioni > Universal Daughters: Why Hast Thou Forsaken Me?

Assonanze perfette

Fra i -bei- dischi che questa Primavera 2013 ci regala, una menzione d’onore la merita certamente il lavoro del collettivo Universal Daughters, guidato da Marco Fasolo (Jennifer Gentle).
Tramite un percorso sonoro amabilmente orchestrato, si passano in rassegna tredici brani rivisitati da altrettante voci illustri (una su tutte, quella di Mark Arm, dei Mudhoney), scavalcando l’incubo, temibile, per chi si accinge a compiere un’operazione del genere, della brutta copia. I brani presentati superano addirittura la matrice originale, come nel caso dell’acidissima e distorta “Mother” di John Lennon, riletta magistralmente dai Verdena.
Surplus: i ricavati del disco andranno interamente devoluti a La Città Della Speranza.
Chapeau!

Può una cover essere migliore dell’originale? Quando ho ascoltato la voce di Mark Arm interpretare “Cheree”, non ho avuto dubbi. Assolutamente.
“Why Hast Thou Forsaken Me?” si fonda su due elementi cardine nel mondo non soltanto musicale: la passione e la qualità.
Passione e qualità si risentono in tutto il lavoro: oltre a “Cheree”, splendida “Psycho” con un attacco che ricorda i migliori Beatles o, ancora, la già citata “Mother” resa quasi inarrivabile e lisergica.
Un disco d’amare. Davvero.

Pro

Contro

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