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    Unruly Child

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A volte tornano

Curiosità e attesa circondano la reunion degli Unruly Child, protagonisti della scena AOR nel lontanto1992 con l’omonimo disco d’esordio, un piccolo capolavoro di AOR hi-tech esaltato dalla splendida voce di Mark Free e dalla produzione di Beau Hill.

Molta acqua è passata sotto i ponti, il buon Mark ha dato (letteralmente) un taglio netto al passato e da qualche anno si fa chiamare Marcie Michelle. Al suo fianco troviamo gli stessi protagonisti di allora, quindi band sostanzialmente immutata nella formazione e nell’approccio musicale. Dodici i brani inclusi, per un album che riprende il discorso musicale interrotto poco meno di vent’anni fa.

Buona la vena creativa, un po’ meno la resa sonora – da questo punto di vista la mancanza di Beau Hill e di un budget adeguato si fa purtroppo sentire

Difficile stabilire se la curiosità e l’attesa di cui sopra siano state soddisfatte da “Worlds Collide”. Io stesso mi trovo in difficoltà, da una parte il cuore gioisce per aver ritrovato suoni a lungo amati ed oramai quasi dimenticati, dall’altra la razionalità dice che un disco del genere nel 2010 è, nella migliore delle ipotesi, anacronistico.

Diciamo che la razionalità per una volta può anche essere messa da parte, lasciandoci liberi di assaporare brani validi a prescindere, tra cui citiamo volentieri l’opener “Show Me The Money”, “When We Were Young” e “When Worlds Collide”.

Pro

Contro

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