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    Uochi Toki

    Data di uscita: 10-02-2009

    Loudvision:
    Lettori:

Memorie di un osservatore

Gli Uochi Toki nascono per dare fastidio. Basi elettroniche rompicoglioni e irritanti e spoken word taglienti, di quelli che ti fanno sentire in colpa perché sei proprio tu quello che stanno sputtanando.
Danno fastidio dal 2002, e continuano a farlo con questo “Libro Audio”.

Il titolo dovrebbe dire molto: dodici tracce vagamente collegate tra di loro a livello tematico, un unico flusso di suono e Fele che sovrappone le sue storie.Come già in passato la pietà è poca o nulla, ma diversamente dal passato la cura per suoni e basi è tanta. I primi ascolti sono così più irritanti del solito, combattuti tra l’attenzione verso i testi e la goduria per i rumorini in sottofondo.

Poi si familiarizza con l’ambiente e ci si accorge che rispetto al passato c’è meno voglia di far ridere e più serietà, il solito cinismo, il solito nichilismo, ma una nota di amarezza (“Il Ballerino”, “Il Claustròfilo”) non sconosciuta ma mai così in primo piano. “Libro Audio” è una sorta di antologia di Spoon River dei perdenti, un corollario di brutture e sfighe dell’oggi e di semplici ricette per combatterle. “Ho bisogno [...] di ricordarmi che sono piccolo, così anche i miei problemi sono piccoli e risolvibili”.

Come sempre, quando si parla di Uochi Toki, risulta difficile un’analisi attenta e completa del disco, almeno con così poco spazio a disposizione. Vi basti sapere che “Libro Audio” mantiene quello che promette: raccontare tante storie in modo così pungente che non si può fare a meno di ascoltarle.
Gli Uochi Toki sono uno dei pochi gruppi italiani che non lasciano mai indifferenti. Il che, secondo noi, è un enorme complimento.

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