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    Uriah Heep

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Still humble

Mick Box è probabilmente una delle menti più caparbie e devote alla propria causa nella storia del rock. A 41 anni dalla prima release della band inglese ed ad almeno altrettanti cambi di formazione, ecco “Into The WIld”, nuovo CD degli Uriah Heep.

Naturalmente non dobbiamo aspettarci niente di diverso dal solito, solamente qualche buona song di mantenimento. Le collaudate armonie vocali, l’hammond sognante e le chitarre melodiche di Box come sempre accompagnano l’ascolto.

Buona la performance di Bernie Shaw, singer della band già dal 1987, nonché l’unico in grado di non far rimpiangere troppo David Byron.
La veloce “I Can See You”, la title track e “Money Talk” tra le migliori canzoni del lotto.

Secondo la modesta opinione di chi scrive gli Uriah Heep, nell’olimpo dell’hard rock britannico dei seventies, sono secondi solo ai Led Zeppelin.
I CD di mantenimento che la band sforna dalla fine del periodo d’oro, hanno comunque il pregio di non scendere di livello seppur non presentando nulla di geniale.

La proposta della band non è cambiata di un millimetro, nonostante i milioni di musicisti passati tra i propri ranghi, ma d’altro canto non credo sarebbe giusto chiedere diversamente.

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