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  • Uross: 29 Febbraio (Lo Squilibrista)

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Dalla Puglia con furore

Un rock genuino, sincero, graffiante quanto basta e ironico quando serve: questo è ciò che propongono gli Uross, band pugliese in attività dal 2005 alla sua prima fatica discografica per il grande pubblico.

Raccolgono le influenze di U2, Rolling Stones, Bob Dylan, ma anche lo scanzonato Rino Gaetano e Ivan Graziani. Un mix certamente interessante, anche se il risultato a tratti non è del tutto all’altezza delle aspettative. Con qualche piccolo accorgimento possono fare grandi cose, restiamo in ascolto.

Un disco altalenante, va dalle stelle alle stalle in pochi minuti e manca fondamentalmente di un impianto unitario. Al di là di questo però riesce lo stesso a farsi apprezzare per quella semplicità di fondo che lo rende estremamente ascoltabile e godibile da un ampio pubblico.
Peccato per la scelta di un brano come “Amaro” in apertura: rischia di fare totalmente fraintendere il tono del disco. Più avanti migliora, per fortuna.

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Contro

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