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US3: Rap dal ritmo jazz

Gli Us3 sono tornati con un nuovo lavoro, “Lie, Cheat And Steal”, e quattro date nel nostro Paese. A pochi giorni dalla data romana Geoff Wilkinson ci parla della nascita dell’ultimo lavoro, del mercato discografico e del futuro del gruppo.

Com’è nato “Lie, Cheat And Steal”?
Ho avuto l’idea per il titolo all’inizio dell’anno, quando stavo già lavorando sulle basi da circa sei mesi. I dischi diventano sempre più definiti quando viene coinvolto il vocalist e arricchisce le idee musicali con i testi. Abbiamo finito l’album solo sei mesi prima dell’uscita, quindi è molto fresco e aggiornato.

C’è una canzone che ami più delle altre?
Mi sento più vicino alla traccia che dà titolo all’album perche è lei a determinare il concept e il sapore dell’intero disco. Nella versione dell’album sono presenti MCs, Akala and Oveous e ha un enorme intro e un corno che fa atmosfera nell’outro.

Hai un aneddoto da raccontarci sulla nascita di “Lie, Cheat And Steal”?
Stavamo ancora registrando e mixando quando accaddero i disordini a Londra, così ho dovuto cancellare alcune session a causa del rumore, Akala ha scritto “Pressure Bursts Pipes” proprio su ciò che stava accadendo in quei giorni.

Nel disco esprimi la delusione nei confronti delle figure (poliziotti, politici, ecc.) cui siamo educati a portare rispetto fin da bambini, c’è qualcuno o qualcosa in cui si può ancora credere?
Sì, credi in te stesso!

Perché cambi MC a ogni album? Non temi di perdere l’identità della band?
Mi piace cambiare MC in ogni disco per mantenerlo interessante e fresco per me stesso. Non credo che per questo gli Us3 rischino di perdere la propria identità.

Qual è la differenza tra i fan italiani e gli altri?
Noi trattiamo tutti coloro che ci seguono allo stesso modo, col massimo rispetto. Generalmente I più giovani tra il pubblico italiano sono un pizzico più aperti al jazz, e questo lo trovo molto bello.

Ora torniamo alle origini, com’è nata l’idea di unire jazz e rap?
Hip hop e jazz sono sempre stati i miei generi preferiti di musica. Mi piace il modo in cui entrambi accolgono influenze da altri generi musicali, e hanno una capacità di adattamento e di cambiamento continuo. Era solo una questione di tempo prima che jazz e hip hop si unissero.

Dopo otto dischi, cosa credi sia cambiato dagli esordi?
Il mercato discografico è molto cambiato negli ultimi 18 anni. Internet ha fatto un sacco di differenza. Ho pubblicato gli ultimi cinque dischi in maniera indipendente con la mia etichetta, che non potrebbe esistere senza internet. Sfortunatamente la proliferazione del download illegale sta strangolando l’intero mercato musicale, il che rende la vita molto difficile. Se volete che gli Us3 continuino a suonare e a pubblicare dischi, per favore, mostrate il vostro supporto comprando “Lie, Cheat And Steal”.

Pensi che tornerete negli USA per un tour?
Mi piacerebbe riportare la band di nuovo negli Stati Uniti, dove non suoniamo dal 1997. È un problema economico in realtà! Tutto ciò di cui abbiamo bisogno è un buon promoter che ci dia una possibilità.

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