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Valentina Gullace: La mia stanza segreta, il primo album brano per brano

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Di chiara estrazione jazz questo primo passo artistico nel mondo della musica d’autore per l’attrice Valentina Gullace, che spesso abbiamo conosciuto tra televisione e teatro. Scende in pista con un esordio discografico dal titolo intimo e dalla forza personale come “La Mia Stanza Segreta”, che ha i colori accesi e delicati di una pittura di armonioso jazz d’autore che mai dimentica la forma canzone pop leggera, impreziosita dalla splendida collaborazione di Fabrizio Bosso. E sono canzoni delicate, di quella sensibilità femminile che si fa voce e celebrazione di una vita quotidiana, di rinunce e di conquiste, di quell’evoluzione che trasforma una bambina in una donna. Un disco che a suo modo, narrando di “segreti” personali, diviene manifesto di emancipazione. forza e determinazione contro le maschere sociali di oggi nel divertente video di lancio del singolo “La Responsabilità Di Te”.

Valentina Gullace, “La Mia Stanza Segreta” brano per brano

La Mia Stanza Segreta

È il primo singolo estratto dall’omonimo disco; il testo celebra la libertà di fare il proprio percorso per poter scoprire il suono della propria vera voce interiore. La canzone si distacca molto dalle altre composizioni del cd. Ha un sound più pop e quasi “disneyano”.

Respirare

Una bossa suonata con un approccio moderno in cui si ironizza sulle mille ansie di tutti i giorni, sull’indecisione e sulla pigrizia. In questa incisione ci sono due ospiti: Fabrizio Bosso alla tromba e Daniele Cordisco alla chitarra.

Stormy Clouds

È uno dei tre brani in inglese presenti nell’album. Ha un testo molto tagliente e parla di una persona poco leale e molto egoista. Il sound di questa composizione va verso il jazz moderno contaminato con l’r’n’b.

Resta

Qui è un duetto con l’attore e cantante Marco Stabile. Parla della fase iniziale di una relazione, in cui si ha paura di soffrire ma nello stesso tempo si ha il desiderio di scoprire l’altra persona e di fidarsi. È un brano dalle atmosfere “smooth jazz” e dall’arrangiamento raffinato.

Punto Zero

Parla della necessità di ripartire ogni giorno da se stessi fidandosi del futuro, rischiando di fallire piuttosto che rimanere immobili. Stilisticamente è una composizione che si accosta al linguaggio jazzistico.

Winter

È una ballad molto elegante, fra jazz ed r’n’b’, dal testo in inglese. Parla di un amore perduto e del desiderio di riaverlo indietro per ricominciare di nuovo, meglio di prima. Alla tromba c’è Fabrizio Bosso.

La Responsabilità Di Te

Il secondo singolo estratto. È un brano che con ironia sdrammatizza le delusioni amorose. Stilisticamente è un pezzo r’n’b’ un po’ “old style” con un super ospite alla tromba: Fabrizio Bosso.

Per Sempre

È l’unico brano del disco interamente suonato da me (piano e voce). Scritto 8 anni fa, stilisticamente risente dell’influenza di Tori Amos. Parla di tutti quei desideri e passioni che non possono o non vogliono essere vissuti e che per questo rimarranno per sempre vivi dentro di noi.

Siamo Quello Che Sentiamo

Un brano dalla struttura insolita. Nel testo si parla di quella smania del controllo che in realtà ci rende schiavi delle cose e che ci allontana da ciò che realmente siamo. Siamo quello che sentiamo ovvero siamo i nostri sentimenti e i nostri desideri più sinceri e profondi. Stilisticamente è una composizione che si avvicina al progressive jazz.

Transizioni

È una canzone che parla di quei momenti della vita in cui qualsiasi cosa potrebbe accadere, quando dopo aver toccato il fondo si può solo risalire, ricostruendo il proprio equilibrio frammento dopo frammento. È una composizione caratterizzata da un arrangiamento di grande impatto emotivo.

Signs

È il terzo ed ultimo brano in inglese che conclude la tracklist del disco. È una canzone fra pop e r’n’b che parla di tutti quei segnali che incontriamo durante la vita e che ci aiutano a comprendere qual è la strada giusta per noi. È anche il brano scritto più di recente (risale a settembre 2018).

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