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Valeria Caucino: il suo esordio “At The Break Of Dawn” raccontato brano per brano

Si intitola “At The Break Of Dawn” ed il tragitto punta dritto all’ultimo orizzonte, quello che separa il cielo e la terra, quello che divide l’alba dal resto del giorno. Poesia e dolcezza, filosofia e quel tanto che basta per sentirti liberi di essere. L’esordio di Valeria Caucino si tinge di quel folk femminile dolcissimo che sa di Irlanda e di America, sa di quel viaggio meraviglioso che è l’amore per la vita. Il video di lancio sinceramente ce lo saremmo aspettati più cinematografico e più aderente alle liriche e al mood. Dettagli a parte, questo è un esordio che incanta…

“At The Break Of  Dawn”, brano per brano

THE BEATING OF LIFE
Un accorato incoraggiamento ad affrontare con fiducia le situazioni più gravose in cui talvolta ci troviamo: il timore che una nuova relazione possa naufragare, il disorientamento di sentirsi fuori posto. Il ritornello esorta ad apprezzare ogni aspetto del “miracolo della vita” e a vivere pienamente considerando l’unicità del nostro essere.

OVER THE PAIN
Il testo parla della difficoltà del vivere quotidiano che può essere superata con l’atteggiamento positivo e cercando di rallentare i ritmi spesso frenetici e stressanti.
La scelta degli arrangiamenti evoca atmosfere rilassanti e di speranza, che possono ricondurre alla moderna musica celtica.

ANOTHER FOOTPRINT IN THE SAND
Si narra il dibattito interiore di una giovane in dolce attesa sul mettere al mondo o meno una creatura in una società come quella odierna, attanagliata da violenza e brutture. L’accompagnamento al pianoforte è essenziale, ma rafforzato a tratti dal violino che conferisce estrema delicatezza e intimità all’intero brano.

A PILLOW FULL OF TEARS
Struggente canzone scritta in un momento di solitudine e abbandono, in cui le lacrime sul guanciale sono tutto ciò che resta di un amore finito. Ancora una volta è il violino a scandire le frasi musicali e a fare da controcanto alla voce, che non si discosta mai da una cupa malinconia, sottolineata dai tuoni e dallo scrosciare della pioggia alla finestra.

AS I ROVED OUT
Canzone d’amore non corrisposto, appartenente alla tradizione irlandese, qui riproposta in versione elettronica, in stile Depeche Mode. Si è voluto dare risalto alla voce, con ripetuti cambi di tonalità, e alla sonorità del bodrhàn, la tipica percussione dei Paesi di area celtica.

YOU’RE THE ONE
Mentre le parole di questo brano sono un’accorata dichiarazione d’amore verso il proprio innamorato, la musica ricorda da vicino il country americano, anche per l’inserimento della pedal steel guitar, strumento caratteristico di questa corrente musicale.

NOW
Di nuovo un delicato dialogo tra pianoforte e violino, ad accompagnare gentilmente la voce. La struttura melodica è semplice e lineare, ma proprio per questo di immediata presa anche al primo ascolto, e si fonde con efficacia al testo assai poetico che ci racconta di come l’incontro con il vero amore sia capace di trasformare all’improvviso la propria vita

EVIL THOUGHTS
La storia di una donna che ha tradito il suo compagno in un recente passato e che oggi, volendo riconquistarlo, affronta la sua crudele vendetta. Lui non l’ha perdonata ed è ormai del tutto insensibile alle sue nuove lusinghe, ma alla fine lei se ne renderà conto e dovrà accettare di aver perso per sempre l’amore.

THE RIVER
Questo brano potrebbe essere il sequel del precedente, ma questa volta non è la protagonista a parlare in prima persona. Un narratore osserva la ragazza sulla riva di un fiume con lo sguardo perso nel cielo intenta a riflettere sulla fine della sua storia amorosa, consapevole che si può soltanto andare avanti, che quel che è stato non ritornerà, e che se anche la vita appare spietata merita di essere vissuta!

FLYING FROM IRELAND
Tratto da una poesia ispirata da un viaggio in Irlanda, questo brano è la versione acustica e accorciata dell’originale presente su un precedente album composto a quattro mani insieme al polistrumentista Mauro Montobbio. L’ascoltatore è cullato da flauti e violini adagiati su un morbido tappeto di tastiere e proiettato nei paesaggi pastorali dell’isola verde.

SENZA LIMITI
Versione in lingua italiana della prima traccia dell’album, scritta appositamente per il Biella Festival 2014, un contest nazionale durante il quale la canzone si è guadagnata il 2° posto in classifica.

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