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  • Valerio Millefoglie: I Miei Migliori Amici Immaginari

    Valerio Millefoglie

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I suoi migliori amici immaginari

Il mondo fantastico di Valerio Millefoglie si riassume nella frase “Non sono mai stato figlio unico. La mia cameretta era sempre piena di fratelli e amici che vedevo solo io”.

Millefoglie all’apparenza non ci fornisce grande tecnica, ma fate attenzione: la parte strumentale è affidata al chitarrista e compositore Massimo Martellotta (Calibro 35) che dimostra grande cura in ogni pezzo (si veda “Il Lottatore Mascherato Con Gli Occhiali”). I brani sono presentati in modo divertente, intelligente, tenero, onesto.

Le sue canzoni (in stile molto lo-fi) sono sorprendenti nei contenuti e negli arrangiamenti, all’apparenza raffazzonati ma in realtà azzeccatissimi.

Si raccomanda “Vm 18″, o di analizzare testi come “Torsolo Di Mela”, che ricorda nella concezione della lirica gli Uochi Toki.
Ogni canzone potrebbe tranquillamente essere un racconto. Un’immagine che Valerio osserva (“ogni sedia si faceva in due per ospitare almeno tre persone” in “Il Lottatore Mascherato Con Gli Occhiali”) e restituisce con innocenza e verità tali da velare tutto di malinconia, come guardare fuori dalla finestra attraverso il vetro sporco dell’infanzia. Da non farsi scappare la traccia 11, con una storiellina di specchi…

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Contro

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