Home > Recensioni > Vampire Pop Strategy: Windows Of Suburbia

Infissi italici, vetro british

Si sono formati a Bologna nel 2006 grazie all’unione dei fratelli Francesco e Marco Leoci, hanno pubblicato un EP (intitolato “New Boys In Utah Beach”) e successivamente un altro, i.e. “Mid Dim”. Nel 2013 è l’ora di un LP come si deve.

I Vampire Pop Strategy amano la musica britannica con gli annessi e connessi, si capisce sin dalle prime note di “Windows Of Suburbia”. Questo loro grande amore viene declinato tramite un synthpop dall’estetica vintage che fa cenni espliciti alla new wave e al glam, incoronando come miglior periodo storico di sempre gli anni Ottanta.
A sentirli, per essere sinceri, nessuno direbbe che si tratta di un duo al 100% italiano. Eppure.
Intanto, comunque, applaudiamo.

“Windows Of Suburbia” non è un disco da rivoluzione, ma nemmeno un lavoro da condannare. Ha un suo perché, è prodotto a modino e contiene dieci tracce assolutamente piacevoli dall’inizio alla fine. Se poi siete amanti- quanto pare siano loro- di band quali MGMT, Depeche Mode e tutti coloro che han toccato l’art pop, siete messi bene.

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