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    Vandemars

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L’allievo e il maestro

Paolo Benvegnù e Stefano Becchini sono gli artefici della produzione artistica di “Blaze”, che forse potremmo definire il CD italiano più straniero in circolazione. Sarà per le sonorità graffianti e taglienti date dalle chitarre sporche anche quando il suono è pulito, sarà per la bellissima voce di Silvia Serrotti. Sta di fatto che tutte le dodici canzoni sono un mondo a sé dove la mano di Mr. Benvegnù si sente eccome.

Infatti per descrivere al meglio il sound Vandemars si potrebbe pensare al lato oscuro di Paolo Benvegnù, quando la sperimentazione si avvicina a quel rock blues tanto caro a lui fin dai tempi degli Scisma.

Sì lo sappiamo, dovremmo parlare più dei Vandemars che di Paolo Benvegnù, ma non possiamo fare altrimenti quando un maestro regala le sue arti ad allievi che speriamo imparino al meglio per seguire le sue orme.

“Blaze” è un ottimo album suonato e ideato molto bene, rimane da vedere come si destreggeranno senza l’aiuto del maestro.

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Contro

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