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Vanden Plas: Beyond words

“Beyond Daylight” è un album che ha regalato parecchie soddisfazione alla formazione capitanata dai fratelli Lill. Nulla di casuale o fortuito: sono in molti infatti a ritenere l’ultima fatica dei Vanden Plas la migliore performance in studio della formazione tedesca. Tra le fila di chi la pensa così anche Thorsten Reichert, bassista della band, affermando però contemporaneamente la volontà della band di cercare di spingersi anche oltre, in futuro.

Ad un anno di distanza dalla sua pubblicazione, qual è la tua opinione su “Beyond Daylight”?
Penso ancora che “Beyond Daylight” sia il nostro miglior album, tra quelli finora realizzati. È quello che ha la miglior produzione, ed è piaciuto quasi a tutti, soprattutto alla stampa. Siamo riusciti a piazzarci in varie poll di lettori in diverse magazine, e abbiamo venduto più copie rispetto a “Far Off Grace”, e questa è una cosa molto importante, visto che negli ultimi 2 anni, mediamente, tutte le case discografiche hanno visto una flessione delle vendite attorno al 40%. Ma al di là dei dati, quello che più conta è che a me piace quest’album, e mi piace suonarne le canzoni, e questo è quello che più conta. Ma il suo successore dovrà cercare di essere addirittura migliore – questo è quello che cercheremo di fare!

Io credo che nella musica dei Vanden Plas ci sia un ottimo equilibrio tra melodia, progressive e metal classico, e secondo me la miglior sintesi di questi tre elementi l’avete raggiunta proprio con “Beyond Daylight”, sei d’accordo?
Sì – noi stiamo cercando di trovare questa “miglior sintesi”. Penso che la musica dei Vanden Plas sia un buon mix da una parte per gli amanti delle sonorità progressive, dall’altra per chi ascolta hard rock e metal. Ai nostri concerti puoi trovare molta gente differente e noi suoniamo in differenti festival – passiamo dal festival metal tipo il “Bang Your Head” o il “Wacken Open Air”, a festival tipo il “Summer rock Festival” o “Progpower Festival” nei quali suonano solo prog-rock band.

Pensi sia meglio ricercare nuove frontiere artistiche a tutti i costi, o scrivere ottime canzoni, seppur non per forza così innovative?
Noi vogliamo scrivere canzoni – questo è tutto quello che vogliamo fare. Se queste canzoni avessero anche delle parti “artisticamente innovative”, be’, la canzone senz’altro trarrebbe giovamento da questo. Ma se non dovesse esserci quella componente, noi vogliamo solo scrivere buone canzoni, non soltanto buone “parti”.

Cosa ascolti, in quest’ultimo periodo?
Ascolto tutti i generi di musica. Una volta suonavo in una death metal band, perciò mi piacciono molto gruppi come i Death e i Nocturnes. In realtà, però, in quest’ultimo periodo sto ascoltando alcuni vecchi album dei Kansas (e in effetti in la bonus-track scelta per “Beyond Daylight”, è stata proprio “Point Of know Return” dei Kansas. Ndr)

Quali sono le tue influenze?
Sono cresciuto con band tipo i Flotsam And Jetsam, S.O.D., e ascolto anche alcune band hardcore della prima ora. Non ho mai ascoltato, però, metal o classic rock come Iron Maiden, AC/DC, Helloween o qualcosa di quello stile lì. Più tardi mi sono appassionato di jazz/Fusion – Il motivo sta tutto negli eccellenti musicisti che si cimentano in questi generi. Non so, però, so fino a che punto io possa prednere spunto da quelle musiche. Penso però che ogni tipo di musica che ascolti può essere un’influenza – quando ascolto una pop-song alla radio con ottime idee, anche quella potrebbe essere un’influenza.

Secondo te, ciò che un musicista ascoltacome può influenzare la musica che crea?
Ogni cosa che ascolti ha una grande influenza su quello che produci – non soltanto la “roba buona”, ma anche quella cattiva.

Quali sono i tuoi progetti per il futuro?
Abbiamo programmato la pubblicazione di un video live registrato in Germania – sarà disponibile l’anno prossimo, su DVD: ci siamo proposti di catturare tutta l’atmosfera di un concerto in un grande locale con tutte le luci e la scenografia! Non è facile, ci va molto lavoro.

Per finire, un’ultima curiosità: Che cosa significa il nome “VANDEN PLAS”?
Vanden Plas era il nome di un designer della Jaguar. Se vedi un vecchio modello di Jaguar, per strada, prova a fare caso alla targhetta posta sul lato posteriore destro dell’auto…

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