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Vanity Doc: due battute con Luca Dini

Tinta di “rosso” Valentino, la giornata di oggi celebrerà il ritorno a casa del vero made in Italy: lo stile, l’arte, il cinema. Parola di Luca Dini, direttore di Vanity Fair.

Ha curato insieme a Franca Sozzani di Vogue Italia l’organizzazione della cena al Museo Peggy Guggheneim che questa sera, dopo la proiezione speciale al Teatro La Fenice del documentario “The Emperor” di Matt Tyrnauer dedicato a Valentino, celebrerà l’impero “rosso” dello stilista italiano. Luca Dini, direttore di Vanity Fair, ci racconta questo evento, tra i più attesi e meravigliosamente glam di tutta la Mostra e che, conferma, avrà tra i tanti vip ospiti star come Gwyneth Paltrow, Uma Thurman e – probabilmente – anche Charlize Theron.
“È un evento che riunisce tutte le anime di Vanity Fair e di Vogue, lo stile, il cinema, l’arte, e che nasce da una collaborazione abbastanza antica con Valentino. Lo abbiamo intervistato ripetute volte, lo abbiamo seguito nelle varie fasi, nei quarantacinque anni di carriera, quando ha lasciando il mondo della moda,… Come pure abbiamo ospitato il bellissimo servizio che Matt Tyrnauer, corrispondente di Vanity Fair America (e regista del documentario, ndr) gli aveva dedicato: un pezzo bellissimo, con cui, per la prima volta, un giornalista entrava nel mondo di Valentino in modo speciale. E sono molto curioso di vedere il film anche per questo motivo: l’articolo che Tyrnauer aveva scritto era splendido e il risultato che avrà ottenuto con l’uso delle immagini lo sarà sicuramente ancora di più. L’idea di organizzare la cena è nata poi quando Valentino ha saputo che il film sarebbe stato a Venezia e ci ha dato la disponibilità per fare qualcosa insieme. Da lì la scelta del Guggenheim è stata di Franca Sozzani, vera e propria ambasciatrice dello stile: una location adeguata per l’occasione, dato che quando si parla di Valentino parliamo comunque di arte”.
Moda, arte e cinema tornano quindi a rappresentare l’estro italiano agli occhi del mondo in questa mostra veneziana: “È il made in Italy al meglio, il grande cinema, la grande cultura, lo stile. Non sono elementi separati, ma contigui, che finalmente tornano di nuovo insieme qui, per Valentino. Lo definirei un bel ritorno a casa”.
E a proposito di cinema di casa nostra, quali sono le aspettative per questa Mostra?
“Sono curioso di vedere il film di Ozpetek, come molti altri. Mi aspetto però soprattutto delle conferme dal nostro cinema. Siamo bravi a piangerci addosso, ma ora dobbiamo dimostrare chi siamo”.

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