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Venerdì: comincia il MiAmi

Venerdì 4 giugno 2010, Circolo Magnolia, Idroscalo, Segrate, Milano, 28 gradi centigradi, come si dice qua laghétto, parchétto, birrétta, e musica a 98 decibel!

Finalmente è iniziato il Miami2010!

Per la giornata di oggi il programma ha previsto in ordine sparso e su due palchi: Teatro degli Orrori, A Classic Education, Giardini di Mirò, Karma, Amor Fou, Father Murphy, Bud Spencer Blues Explosion, Vessel, Waines, Annie Hall, Action Dead Mous, Magpie, Le-li
Oltre ai dj set di: Nt89, Titan, Computer Says No; e un reading: Musica per Bambini.

Arrivato con queste informazioni e armato di macchina fotografica mi dirigo deciso verso il palco dedicato a Sandro Pertini per vedere chi stia suonando nel mentre.
Sulle note di “Sei Più Del Minimo”, rimango stupefatto accorgendomi che sul palco ci sono già i Bud Spencer Blues Explosion.
Lesto sfodero il mio arnese e inizio a darci dentro, a fianco a me si raduna sempre più ressa, richiamata dagli energici riff e dalla potente batteria del gruppo partenopeo. In un attimo il sole pomeridiano si eclissa lasciando spazio alla più adeguata penombra serale, le luci sul palco si accendono e i BSBE spingono sempre di più. Rivisti oggi su un palco serio e da soli si riescono finalmente ad apprezzare come dovuto.

A seguire, una pausa cerebrale con gli Amor Fou che, tra lente ballate e dolci melodie, tengono compagnia all’infinita coda formatasi allo stand gastronomico. Sembra che tutti abbiano scelto questo momento per rifocillarsi in vista dei concerti seguenti.
Sul palco salgono poi i Giardini di Mirò che riportano il pubblico sotto al palco da ogni dove. Concerto dall’atmosfera irreale, Emanuele Reverberi si destreggia tra violino e tromba con una naturalezza disarmante e lascia la folla senza fiato.

Ci si sveglia immediatamente dopo con l’aggressione dei Teatro degli Orrori, che sfoderano un repertorio perfetto. “La Canzone Di Tom”, “A Sangue Freddo”, “Padre Nostro”, tutte arrangiate appositamente per il live. Resta sulla collinetta di Jack il reading dei Musica Per Bambini, che convincono molto più su disco che dal vivo. Il reading non rende infatti giustizia al duo. Stanco, barcollo e torno alla navetta.

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