Home > Interviste > Venezia 72 — Drake Doremus, Kristen Stewart e Nicholas Hoult presentano Equals

Venezia 72 — Drake Doremus, Kristen Stewart e Nicholas Hoult presentano Equals

Drake Doremus (“Like Crazy”, “Breathe In”) è in concorso alla 72esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia con “Equals“, un racconto distopico ambientato in futuro che ha eliminato le emozioni e le considera una malattia (qui la nostra recensione).

Al Lido il regista è accompagnato dai due giovani protagonisti Kristen Stewart e Nicholas Hoult.

La versione del futuro immaginata da Drake Doremus.

Drake Doremus: Vedo il mondo di “Equals” quasi come un’utopia piuttosto che una distopia. È un mondo bello, c’è la natura… ma senza sentimenti. Una storia d’amore può essere ambientata in ogni tempo e in ogni luogo. Il film è stato girato in Giappone: c’è così tanta grazia e armonia nel modo in cui vivono, e queste qualità sono finite nel mondo immaginato per “Equals”.

Le influenze cinematografiche in ambito fantascientifico.

Con il direttore della fotografia ne abbiamo guardati tanti: “Blade Runner”, “Farhenheit 451″, “Alps” di Yorgos Lanthimos. Poi naturalmente “Gattaca” di Andrew Niccol, un film che amo molto, e soprattutto nel finale un’impronta shakespeariana. E ancora “Black Mirror”, “Ex Machina”… Però la mia visione è più emotiva, senza implicazioni politiche.

Kristen Stewart e Nicholas Hoult discutono della sceneggiatura e del lavoro sulla recitazione.

Nicholas Hoult: La sceneggiatura è stata una base importante ma Drake ci ha lasciato molto spazio per improvvisare.

Kristen Stewart: “Esisteremmo ancora se l’amore non esistesse più?” era la domanda che ci facevano di continuo durante le prove, e intendo amore nel senso di passione, curiosità, qualcosa che ti spinge ad andare avanti. E, suonerà banale, ma penso che la risposta sia no, non saremmo in gradi di esistere.

Per quanto riguarda la recitazione, dovevamo cercare di apparire rilassati ma non robotici: queste persone vivono normalmente, solo che non sono turbate dai sentimenti. La transizione verso le emozioni è stata difficile da rendere, se non ci fossimo riusciti il film sarebbe stato terribile. Beh magari lo è, ma a me piace molto.

Nicholas Hoult: Dovevamo osservare i più piccoli movimenti e dettagli del volto, per controllarli.

Drake Doremus: Stilisticamente, nel momento in cui i due si toccano per la prima volta, tutto prende vita: la macchina da presa si muove, cambia il punto di vista, esplodono la musica e i colori.

Scroll To Top