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  • Venezia 72 — Marguerite

    Diretto da Xavier Giannoli

    Data di uscita: 17-09-2015

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È liberamente ispirato a una storia vera “Marguerite” di Xavier Giannoli, oggi in concorso alla 72esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia: dieci anni fa il regista ha scoperto Florence Foster Jenkins, una cantante d’opera completamente stonata alla quale nessuno, per convenienza o vigliaccheria, aveva mai osato dire la verità sulla sua voce inadeguata.

Giannoli sposta l’azione nella Parigi degli anni 20 e racconta, in cinque capitoli, la storia di Marguerite Dumont (Catherine Frot, come sempre bravissima e a suo agio sia nel registro leggero sia in quello drammatico). Marguerite è molto ricca, vive con il marito Georges (André Marcon) in una villa fuori città ed è abituata ad esibirsi solo di fronte a un ristretto gruppo di amici e conoscenti.

Georges la lascia fare per quieto vivere, l’autista Madelbos (Denis Mpunga) la incoraggia tenendole accuratamente nascosta ogni critica, un po’ per non rinunciare alla propria posizione e un po’ perché vede in Marguerite una sua creatura, che fotografa ossessivamente come fosse una vera diva delle scene. La donna vive così nella sua bolla protetta, finché una serie di circostanze la porteranno a salire per la prima volta su un vero palcoscenico.

Xavier Giannoli, che alla Mostra aveva già partecipato nel 2012 con la satira sociale di “Superstar”, costruisce un film imponente, malgrado il budget abbastanza ridotto, per durata (127 minuti), ricostruzione storica e attenzione ai dettagli. Forse troppo imponente.

La vicenda di Marguerite può essere vista come un racconto sull’incapacità di vedere (o, in questo caso, ascoltare) obiettivamente se stessi, sull’ambigua passione per il brutto (attraverso il personaggio del giornalista) e naturalmente sull’ipocrisia che regola i rapporti umani, specie quando sono in gioco interessi e privilegi.

La regia di Giannoli non riesce però a dare a questi elementi una forma cinematografica in grado di rendere “Marguerite” qualcosa di più di un qualunque film medio, piacevole da vedere al cinema (in sala dal 17 settembre con Movies Inspired) ma un po’ fuori luogo in una competizione come questa.

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