Home > Recensioni > Venezia 72 — Per amor vostro

Ultimo film in concorso della 72esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, “Per amor vostro” di Giuseppe M. Gaudino, regista che ha alle spalle una lunga esperienza come autore di cortometraggi e documentari, sceneggiatore, produttore, e anche come scenografo (per “Il ladro di bambini” e “Lamerica” di Gianni Amelio).

“Per amor vostro”, come spiega lo stesso Gaudino, si sviluppa su più livelli: la protagonista è la napoletana Anna (Valeria Golino) attraverso il cui sguardo di capasciacqua (come dire sciocca, dalla testa leggera) facciamo esperienza della realtà. Ed è una realtà dura, fatta di problemi quotidiani (i soldi, le necessità dei genitori anziani) ma anche di violenza, criminalità, prevaricazione.

Gaudino sceglie il bianco e nero per mettere in scena il mondo grigio percepito ormai con passività da Anna, e conserva i colori per i ricordi e le aperture oniriche, soprattutto verso quel mare che agli occhi della protagonista, sottolinea ancora il regista, appare come «un oracolo».

E poi c’è la colonna sonora, molto presente e di fondamentale valore narrativo, con una “Canzone di Anna”  scritta da Gaudino su musica di Sergio De Vito. E poi ci sono gli inserti pittorici. E poi c’è un finale visionario. Troppi elementi? Forse sì. Nel sovrapporre i piani stilistici e di lettura, Gaudino perde un po’ di compattezza, soprattutto nella seconda parte, anche se il dramma e l’evoluzione del personaggio di Anna restano credibili.

Infine, il cast: Valeria Golino, Massimiliano Gallo nel ruolo del marito, Adriano Giannini, i giovani Elisabetta Mirra, Daria D’ISanto e Edoardo Crò (i tre figli di Anna) e un Salvatore Cantalupo come sempre mimetico danno vita a un insieme solido e armonico.

Malgrado le perplessità, un film che vi consigliamo. Al cinema dal 17 settembre.

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