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Venezia 72, pronostici e speranze: i film che vorremmo alla Mostra

Il programma della 72esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia (dal 2 al 12 settembre) uscirà tra una settimana esatta, il 29 luglio.

Riuscire a prevedere quali saranno i film proposti in questa edizione 2015 non è cosa facile. La competizione non manca, perché Venezia dovrà contendersi i titoli di spicco con altri importati festival di stagione, come il Telluride Film Festival (dal 4 al 7 settembre), il Toronto International Film Festival (dal 10 al 20 settembre), il New York Film Festival (dal 26 settembre al 12 ottobre) e il London Film Festival (dal 7 al 18 ottobre).

In attesa del programma di Toronto, che uscirà il 28 luglio, un giorno prima di quello di Venezia, possiamo solo prestare attenzione alle poche, e non verificate, indiscrezioni che riescono a trapelare, provando a pensare ai titoli in post-produzione più adatti ad approdare in Laguna o, semplicemente, a quelli che noi vorremmo vedere.

Non abbiamo incluso gli italiani nella lista perché tutti i pronostici nazionali e esteri lasciano poco spazio all’immaginazione, dando come sicuri “Sangue del mio sangue” di Marco Bellocchio, “A Bigger Splash” di Luca Guadagnino (con cast internazionale: Tilda Swinton, Ralph Fiennes, Dakota Johnson) e “L’attesa” di Piero Messina (con protagonista Juliette Binoche; Messina è stato assistente alla regia per Paolo Sorrentino).

• CRIMSON PEAK di Guillermo del Toro

“È il cartello messicano a Venezia!”, aveva risposto divertito Iñárritu alla domanda sulla possibile apertura di Venezia 72 con un film del collega ed amico del Toro. Come già sappiamo, “Crimson Peak” non aprirà il Festival (è stato già scelto “Everest”), ma potrebbe essere uno dei titoli in selezione. L’uscita è prevista, infatti, per il 16 ottobre e il cast stellare (Mia Wasikowska, Jessica Chastain e Tom Hiddleston) lo rende un ottimo candidato.  Il ritorno del regista messicano al genere horror è sicuramente molto atteso, per di più con un film dalle atmosfere gotiche che ricordano quelle delle vecchie pellicole della Hammer di cui è un grande fan.

• ANOMALISA di Charlie Kaufman e Duke Johnson

Il primo film d’animazione di Charlie Kaufman, co-diretto con Duke Johnson, è indicato da Variety come presenza quasi certa di questa edizione. Nato come progetto Kickstarter e poi sviluppato come un lungometraggio di 80 minuti, “Anomalisa” è girato in stop-motion dalla Starburns Industries di Dan Harmon e Dino Stamatopoulos, lo studio che ha realizzato l’episodio natalizio di “Community” diretto da Johnson stesso. Il film è basato su uno spettacolo teatrale di Kaufman che racconta di un oratore motivazionale che vive un’esistenza priva di significato. Si può amare od odiare Kaufman, ma difficilmente può lasciare indifferenti, soprattutto con un progetto come questo.

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Anomalisa

• THE MARTIAN di Ridley Scott

Le riprese sono terminate solo a marzo, ma l’uscita del film negli Stati Uniti, prevista inizialmente per novembre, è stata anticipata al 2 ottobre. Non è quindi impossibile aspettarsi di vedere al Lido il nuovo, attesissimo, film di Ridley Scott, scritto da Drew Goddard e tratto dal romanzo del 2011 di Andy Weir. Attesissimo, perché è difficile rassegnarsi al declino di un regista come Ridley Scott, soprattutto quando si tratta di fantascienza. Adattare per il cinema una storia come quella di Weir, basata su un solo personaggio, è una sfida dalla quale si può solo uscire vincitori o perdenti. Certo, non sarei pronta a scommetterci, ma il trailer è abbastanza convincente da provare a sperarci.

• EIGA MINNA! ESPER DAYO! di Sion Sono

Sarebbe interessante rivedere quel pazzo di Sion Sono al Lido. Purtroppo, i titoli più interessanti, “Rabu & Pisu” (“Love and Peace”) e “Riaru Onigokko” (“The Chasing World”), sono stati presentati, rispettivamente, al Beijing Film Festival e al Bucheon Film Festival e, in Occidente, entrambi sono inclusi nel programma del Fantasia Film Fest in Canada a fine luglio. Rimane così solo la commedia “Eiga Minna! Esupa Dayo!” (“The Virgin Psychics”), in uscita in Giappone il 4 settembre, tratta dal manga omonimo di Kiminori Wakasugi, che racconta di un gruppo di adolescenti con poteri psichici. Il film, molto legato all’immaginario del fumetto giapponese, potrebbe però non essere adatto alla manifestazione.

• ELLE di Paul Verhoeven

“Elle” è il primo film in lingua francese di Paul Verhoeven ed è basato sul romanzo di Philippe Dijan “Oh” adattato da David Birke. Si tratta di un thriller psicologico e racconta di una donna che, nel tentativo di reagire ad una violenza sessuale, inizia una sorta di perverso gioco del gatto con il topo con il suo molestatore. L’uscita è prevista per il 2016 e il film è attualmente in post-produzione, ma girano voci sulla presenza a Venezia di Verhoeven, dove, nel 2006, aveva portato in concorso “Black Book”.

• BLACK MASS di Scott Cooper

Scott Cooper è il regista di “Crazy Heart” con Jeff Bridges e “Out of the Furnace – Il Fuoco della Vendetta” (presentato al Festival di Roma 2013), e parallelamente porta avanti anche una carriera d’attore. Per “Black Mass”, che racconta la storia del gangster James “Whitey” Bulger, successivamente diventato un informatore dell’FBI, mette insieme un ricco cast: Johnny Depp nei panni del protagonista (che alla Mostra di Venezia non si fa vedere da diversi anni), Benedict Cumberbatch, Kevin Bacon, Joel Edgerton e Peter Sarsgaard.

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Black Mass

• FRANCOFONIA – LE LOUVRE SOUS L’OCCUPATION di Aleksandr Sokurov

Se ne parlava già l’anno scorso, ma il nuovo film diretto da Aleksandr Sokurov (Leone d’Oro 2011 con “Faust”) non è ancora uscito e una sua presenza a Venezia 72 sembra ora più che probabile. Un «saggio cinematografico», un’«opera di finzione su soggetto storico» (così la definisce il suo autore) che sarebbe bello avere al Lido, un po’ per pura cinefilia e un po’ perché incontrare Sokurov e ascoltarlo parlare d’arte è sempre un’esperienza meravigliosa.

• WEIGHTLESS di Terrence Malick

Per IMDb è ancora un “Untitled Terrence Malick Project”, probabilmente non sarà pronto per settembre. Ma chissà. In fondo a Venezia Terrence Malick aveva portato “To the Wonder”, nel 2012. “Weightless” segue “Knight of Cups”, il film di Malick presentato alla Berlinale 2015 ma non ancora distribuito in sala, e ne ripropone alcuni attori: Christian Bale, Natalie Portman, Cate Blanchett. Le scarne sinossi (per quel che possono valere riferite a un progetto di Malick) parlano di «triangoli amorosi», «ossessione e tradimento».

• EVERYBODY WANTS SOME di Richard Linklater

Pensato da Richard Linklater come sequel ideale di “La vita è un sogno” (“Dazed and Confused”, 1993), “Everybody Wants Some” sarà una commedia ambientata nell’ambiente studentesco degli anni 80. Il film prende in prestito il titolo (forse definitivo, dopo il già annunciato ma evidentemente provvisorio “That’s What I’m Talking About”) da una canzone dei Van Halen. “Boyhood”, il precedente lungometraggio di Linklater girato nell’arco di 12 anni, era stato premiato con l’Orso d’Argento per la migliore regia alla Berlinale 2014.

• SAAM YAN HANG di Johnnie To

Il thriller d’azione “Saam Yan Hang” non è l’unico film di prossima uscita diretto da Johnnie To: anche il musical “Hua Li Shang Ban Zou – Design For Living” potrebbe beneficiare di un’anteprima autunnale nel circuito dei festival. Il regista di Hong Kong è stato in concorso a Venezia nel 2011 con Life “Dyut Ming Gam – Without Principle”.

A cura di Valentina Alfonsi e Cristina Resa

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