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Venezia 72 — Tom Hooper e Eddie Redmayne presentano The Danish Girl

È uno dei film più attesi della prossima stagione (cinematografica e dei premi), in particolare per la performance attoriale di Eddie Redmayne che in “The Danish Girl” di Tom Hooper, oggi in concorso alla 72esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, si misura con il ruolo di Lili Elbe.

Lili, nata Einar Wegener, è stata tra le prime persone transgender ad aver affrontato, negli anni 20, una transizione chirurgica dal genere maschile a quello femminile. Al suo fianco la moglie Gerda (Alicia Vikander), «che rimarrà accanto lei, amandola di un amore profondissimo, fino alla fine» (qui la nostra recensione completa).

L’interpretazione di Eddie Redmayne non ci ha convinti ma all’incontro mattutino con la stampa l’attore inglese, premio Oscar 2015 per “La Teoria del Tutto” (anche quello un biopic, con protagonista Stephen Hawking) è stato molto lodato e applaudito.

Il regista esordisce con una riflessione sul tema dell’identità:

Tom Hooper: Fin dalle prime conversazioni con Eddie, la nostra visione di Lili, che ci ha guidato lungo tutto il processo di lavoro, è stata molto chiara: una donna che deve essere rivelata, una persona che ha lottato coraggiosamente per diventare la vera se stessa. Il percorso tra i generi compiuto da Lili, in quell’epoca, è stato straordinario.

Si parla poi della storia d’amore tra i due personaggi principali, Lili e Gerda:

Eddie Redmayne: L’aspetto più interessante della sceneggiatura, che ho subito trovato straordinaria, è stato per me la grande, appassionata storia d’amore tra Lili e Gerda. La vicenda produttiva di “The Danish Girl”, come sappiamo, è stata lunga: tanti progetti iniziati e non portati a termine, tanti possibili registi ed interpreti… Per me interpretare Lili ha rappresentato un’esperienza straordinaria ed educativa.

Ho incontrato uomini e donne della comunità lgbt appartenenti a generazioni diverse che mi hanno aiutato, come persona cisgender, ad interpretare una persona transgender. Ricordo in particolare una coppia di Los Angeles di grande generosità che mi ha consentito di porre ogni tipo di domanda. Una delle questioni cruciali, nel film, è l’empatia della partner, nel nostro caso Gerda, durante la transizione.

Alicia Vikander: Anch’io sono stata attratta dalla storia d’amore tra Lili e Gerda, in fondo “The Danish Girl” parla di due persone e dell’amore che le lega. Mi piacerebbe avere qualcosa di Gerda in me. («Ce l’hai», la rassicura Hooper, ndr).

Perché non scegliere, al posto di Eddie Redmayne, un’attrice transgender?

Tom Hooper: Favorire l’ingresso di sempre più persone transgender all’interno dell’industria cinematografica è una questione che mi sta molto a cuore. Per quanto riguarda Eddie, trovavo ci fosse qualcosa di femminile in lui, ed è stato interessante esplorarla. All’inizio del film vediamo però il personaggio come un uomo, la transizione inizia più tardi: è un aspetto che ho dovuto tenere in cosniderazione nella scelta del protagonista.

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