Home > Recensioni > Venezia 72 — Un monstruo de mil cabezas

La sezione Orizzonti della 72esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia si apre oggi con il dramma “Un monstruo de mil cabezas” del messicano (ma nato in Uruguay) Rodrigo Plá, tratto dal romanzo omonimo di Laura Santullo, che ne ha curato personalmente l’adattamento.

Plà era già stato a Venezia nel 2017 quando il suo “La zona” (nel programma delle Giornate degli Autori) ha vinto il premio per la migliore opera prima, mentre con il successivo “Desierto adentro” era alla Semaine de la Critique del Festival di Cannes.

In “Un monstruo de mil cabezas” Plá e Santullo, compagni anche nella vita, portano sullo schermo la storia di Sonia (l’attrice teatrale Jana Raluy) e del suo scontro feroce, e a tratti grottesco, con il sistema sanitario del proprio paese, quando al marito malato viene negato dall’assicurazione un trattamento farmaceutico che lei ritiene fondamentale.

Un monstruo de mil cabezas” dura appena 75 minuti ma la sintesi non giova all’efficacia narrativa di questo dramma di «inefficienza, burocrazia e corruzione», così lo descrive Plá, e si l’impressione che la tragedia arrivi a freddo addosso agli spettatori, in una confezione elaborata ma, a tratti, troppo distaccata.

Un thriller atipico, un racconto nel quale la richiesta di giustizia sfocia nel crimine. Plá lavora sulla molteplicità dei punti di vista – per aggiungere, come spiega lui stesso, complessità al conflitto etico che altrimenti risulterebbe troppo schematico – e la messa a fuoco, utilizzando anche minimi sfasamenti temporali, e spesso pone in primo piano gli elementi apparentemente secondari della scena, lasciando nascoste o sullo sfondo le azioni maggiori.

Nella vicenda di Sonia che si scontra contro l’indifferenza di medici e amministratori, la violenza entra come conseguenza della disperazione e della rabbia impotente. Ma l’esito è inevitabilmente distruttivo, innanzitutto per se stessa e per la propria famiglia. Il mostro dalle mille teste non può essere sconfitto.

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