Home > In Evidenza > Venezia 77 – The World to Come

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The World to Come” è l’ottavo film in concorso alla 77esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica a Venezia. Diretto dalla giovane regista e sceneggiatrice norvegese Mona Fastvold, racconta di due donne sposate che stringono un rapporto progressivamente sempre più intimo, il tutto sullo sfondo glaciale del nord dello stato di New York, nel 1856.

Mona Fastvold trae la storia dal libro omonimo di Jim Shepard, scritto tre anni fa, che ne ha curato anche la sceneggiatura, a quattro mani con lo scrittore western Ron Hansen. Ed è di un claustrofobico, pungente western che si tratta, infatti. La narrazione si sviluppa attorno a soli quattro personaggi: la protagonista Abigail (Katherine Waterson) sposata con Dyer (Casey Affleck), che fa la conoscenza della sua nuova vicina di fattoria Tallie (Vanessa Kirby) moglie di Finney (Christopher Abbott).

La voce narrante di Abigail descrive il proprio mondo interiore, con l’improvviso incontro con Tallie e tutto quello che ne scaturisce: un torrente che straripa e travolge il suo torpore. Tra le due donne nasce un’inesorabile passione febbrile, mentre cercano riscatto e riparo l’una nell’altra, in una maternità ferita, accanto a due mariti lontani e ruvidi, per quanto in maniera totalmente opposta.

L’inverno statunitense, impietoso e continuamente mortifero, che a mala pena concede di far germogliare pallidi e fragili fiorellini in primavera, fa da cornice statica e livida. E, nonostante la vastità del paesaggio, incontaminato e selvaggio, ogni sequenza parla del soffocamento delle due donne, amiche e amanti disperate. Ancora si tratta di donne che, ormai, unicamente da sole riescono e possono raccontare loro stesse. Accanto a uomini incapaci e rudi che inevitabilmente non vengono più coinvolti, estromessi da un mistero di cui non vuole più nessuna renderli partecipi.

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Contro

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