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Venezia 75 – Settimana Internazionale della Critica 2018, il programma

È stato presentato questa mattina a Roma, alla Casa del Cinema di Villa Borghese, il programma completo della Settimana Internazionale della Critica 2018, selezione autonoma, parallela e competitiva organizzata dal Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani in collaborazione con la Biennale di Venezia.

È il terzo anno per il team di selezione presieduto dal delegato generale Giona A. Nazzaro, coadiuvato dai critici Luigi Abiusi, Alberto Anile, Beatrice Fiorentino Massimo Tria. Collaudata ormai la formula: sette opere prime in Concorso, più due eventi speciali in apertura e chiusura.

Partiamo proprio da questi ultimi. In apertura l’indiano “Tumbbad” (foto) di Rahi Anil Barve e Adesh Prasad, parabola fantasy sulla cupidigia definita da Nazzaro “un film che viaggia alla velocità di un racconto di Emilio Salgari firmato da Spielberg”. In chiusura, invece, “Dachra” di Abdelhamid Bouchnak, proveniente dalla Tunisia, un horror che affronta la rivoluzione tunisina da una prospettiva inedita, con un autore formatosi in Canada. 

Grande varietà di temi, generi e provenienze geografiche tra le sette opere in Concorso. Si va dal sudanese “A Kasha” di Hajooj Kuka, commedia che guarda agli orrori della guerra civile in Sudan senza lo sguardo “da esportazione” di tanto cinema africano, al tedesco “Adam und Evelyn” di Andreas Goldstein, romanzo di formazione sentimentale all’ombra della caduta del Muro di Berlino. “M” della popstar finlandese Anna Eriksson, il film  “più misterioso. Un autoritratto dell’artista, che si è proiettata negli ultimi giorni di vita di Marilyn Monroe. L’autrice ha curato ogni aspetto: un film che conferma le intuizioni cronenberghiane”, sempre secondo le parole di Nazzaro in conferenza stampa. 

Continuiamo con il francese “Bêtes blondes” di Alexia Walther e Maxime Matray, commedia surreale, l’esordio del Montenegro con “You Have the Night” di Ivan Salatic e il documentario “Still Recording” di Saaed Al Batal e Ghiath Ayoub, una nuova testimonianza dall’orrore del conflitto siriano.

C’è anche l’Italia, con il lungometraggio d’esordio di Letizia Lamartire, già presente lo scorso anno con il corto “Piccole italiane”, con “Saremo giovani e bellissimi”. Ogni proiezione, nella splendida sala Perla all’interno dell’ex casinò veneziano ora sede della stampa,  sarà preceduta da un corto di un giovane esordiente italiano nelle selezione denominata SIC@SIC, in sinergia con l’Istituto Luce / Cinecittà. Ecco l’elenco dei sette corti in Concorso:

In apertura, “Nessuno è innocente” di Toni D’Angelo, in chiusura “Si sospetta il movente passionale con l’aggravante dei futili motivi” di Cosimo Alemà.

Tutte le proiezioni saranno precedute dalla sigla appositamente realizzata da Alessandro Rak. Il bellissimo manifesto, invece, è un omaggio al grande Stefano Tamburini, autore di “Ranxerox” e tanti altri capolavori del fumetto underground italiano, prematuramente scomparso nel 1986, a soli trentuno anni.

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