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  • Venus In Furs: Siamo Pur Sempre Animali

    Venus In Furs

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Levàti di ‘ulo

A guardarli così, di lontano, i quattro giovincelli che si fanno chiamare Venus In Furs sembrano dei tipi tranquilli, per nulla sopra le righe; quando si tratta di suonare, però, le cose cambiano di brutto.
Ok le esperienze su svariati palchi e in altrettanti contest, ok i riconoscimenti della critica, ma per essere al primo lavoro ufficiale siamo già al livello cazzi duri. Il tutto viene ingigantito se si considerano le età.

Non c’è rockettino alternativo che regga: qua a marcare il territorio è l’indie polemico e disincantato à la Sikitikis, con più furia – sennò il nome sfigurerebbe – e più vortici di sincope, insieme al bonus “attenzione alle tendenze british e d’oltreoceano”.
Boia se intrippano.

A noi piacciono le robe tipo questa, che uno si sveglia, mette su il ciddì e sbarra gli occhi dicendo “Minchia!” (non vale solo per gli abitanti della Sicilia). In un momento triste di caduta di borse, gente coi buchi di eroina, dimissionari e mazzi vari ci voleva una svegliata del genere.
Leviamoci tutti di ‘ulo.

Pro

Contro

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