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  • Verdena: Endkadenz Vol.2

    Universal Music / universal

    Data di uscita: 28-08-2015

    Loudvision:
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Sono tornati, pronti a pioverci addosso come un temporale estivo.

Sono loro (e solo) i Verdena.

Se Endkadenz vol. 1 era un album “fuzzesco” cosa aspettarsi da questo secondo capitolo che arriva a sette mesi esatti di distanza? Innanzitutto, è bene ribadirlo, Endkadenz nasce come lavoro unitario e la sua è stata una divisione postuma, dovuta principalmente a ragioni di mercato (ventisei tracce erano troppe per un album solo); quindi, sostanzialmente, ci troviamo davanti alle medesime atmosfere rarefatte e distorte, non esistono punti di rottura fra i due dischi, ma… un ascolto più approfondito rivela piccole sorprese: si parte con la tromba che chiude l’incedere marziale di “Cannibale”, si passa al cambio di registro continuo in “Dymo”,  a “Colle Immane”, traccia in bilico fra “Solo un Grande Sasso” e la nuova evoluzione verdeniana; i brevissimi e divertenti dialoghi in bergamasco che aprono l’urlo soffocato di “Un Blu Sincero”; la memorabile “Identikit”, uno dei punti più alti del disco,  prodotta da Marco Fasolo dei Jennifer Gentle – conta i suoni di clavicembalo rovesciato e ricrea un atmosfera onirica, fuori dal tempo; se “Fuoco Amico I” ci carica con muri di chitarre, per la legge del contrappeso “Fuoco Amico II (pela i miei tratti)” ci sorprende con pause inattese e il falsetto di Alberto; la zampogna nei primi secondi della malinconica “Nera Visione”; i loop che concludono e disattendono “Troppe scuse”; la presenza di una traccia strumentale granitica e dalle atmosfere cupe, “Natale con Ozzy” che bilancia l’acidità melanconica di “Lady Hollywood” e così via fino a “Caleido” – dove i Verdena si divertono a giocare ancora una volta con l’alternanza piano-forte – e  al ronzio di mosche nel finale della chiusa “Waltz del bounty”, capace di ricreare un’atmosfera sospesa simile a quella avvertita in “Sotto Prescrizione del Dott. Huxley”, traccia conclusiva di “Requiem” (2008).

Così come il suo predecessore, Endkadenz vol.2 è un disco cesellato con perizia artigiana e i piccoli tocchi che lo arricchiscono lasciano presagire la volontà di stupire l’ascoltatore e di rinnovare  continuamente ciò che si fa.

Chi ama i Verdena li segua anche stavolta, non rimarrà deluso.

 

Pro

Contro

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