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Verdena in concerto al Musical Zoo Festival di Brescia, report live e scaletta

È una Brescia sudata ed accaldata quella che si prepara ad accogliere il live dei bergamaschi Verdena, giovedì 23 Luglio.

Una città infuocata non solo dal caldo torrido, ma dalle polemiche scatenatesi qualche giorno prima a causa di un post ironico pubblicato della band sulla propria pagina Facebook, mal interpretato dai fan bresciani: il loro “Non fate i sunì”, ossia “non fate i maiali” (infelice termine preso in prestito dall’antica rivalità calcistica fra Brescia e Bergamo, ndr) voleva semplicemente essere un’esortazione a partecipare all’evento presso la suggestiva location del Castello di Brescia, così ha spiegato Nora Bentivoglio, compagna del leader Alberto Ferrari.

Ma a giudicare dall’atmosfera elettrizzante e dalla coda agli ingressi già alle 19, pare che i bresciani abbiano saggiamente deciso di lasciarsi alle spalle il livore e concentrare la loro attenzione sulla musica e sull’onnipresente pirlo (aperitivo made in Brescia, ndr). Come dargli torto? Basta uno sguardo alla programmazione del Musical Zoo di questa sera per capire che non si scherza: nel main stage si inizia con i Dadamatto, si prosegue con i Verdena, per poi tuffarsi nel groove della club area con i ritmi ipnotici di Omake, Populous e Machweo.

Sono da poco passate le 21.30 quando i marchigiani Dadamatto fanno capolino sul palco principale e si preparano nell’ardua impresa di intrattenere il folto pubblico verdeniano: impresa in parte fallita, perché il trio non riesce a convincere del tutto i presenti e nemmeno la sottoscritta che dopo un paio di canzoni fugge verso l’area ristoro, prima, e nell’area conferenze, poi. Un’oretta dopo, granita alla mano, rifaccio il mio ingresso nel main stage: la folla è accalcata ovunque, ma riesco a ricavarmi un angolino niente male, dove poter osservare il tutto.

Ve lo anticipo subito: è stato uno show lisergico, per svariati fattori, personali e non (hanno suonato quasi due ore, dando libero sfogo ad interpretazione e a siparietti e cover nonsense). E quale inizio migliore di “Alieni fra di noi” per rendere ancora più viva questa impressione? Non faccio in tempo a realizzarlo, che parte la rockeggiante “Un po’ esageri”, seguita a ruota da “Sci desertico” in versione live davvero potente e massiccia. Vorrei pogare, lo vorrei tanto, ma mi ricordo che ai piedi ho le espadrillas bianche. E allora passo. Va tuuuttooo beeeneee – come cantano loro in “Valvonauta”- se non fosse per una strana assenza: dov’è finito il batterista Luca Ferrari? Eccolo comparire poco dopo sulle note di “Lornitep”, a torso nudo e gasatissimo.

“Scegli me (un mondo che tu non vuoi)” è cantata all’unisono da tutti noi e ci avvolge in un morbido abbraccio; non so per quale motivo, ma “Contro la ragione” sembra proprio il proseguimento ideale. “Il Gulliver” e “Trovami un modo semplice per uscirne” mi riportano ai tempi dell’adolescenza e dell’adorato e glorificato Requiem, il mio disco preferito. Il revival al passato continua con “Morbida”, “40 secondi di niente” e “Don Callisto”, intervallate dalle esplosive “Derek”, “Puzzle” e “Rilievo” tratte da Endkadenz vol.1.

Sul palco i Verdena si sciolgono: Alberto Ferrari improvvisa siparietti, dediche alla compagna Nora, mentre la bassista Roberta Sammarelli ammicca ed incita il pubblico. Luca Ferrari, dal canto suo, si dimena come non mai.

Dopo quasi due ore (e oltre una ventina di brani) il trio di Albino si congeda con le atmosfere rarefatte di “Funeralus”. Il rimpianto generale è stato quello di non aver potuto ascoltare qualche anticipazione dell’imminente Endkadenz vol.2, ma tratteniamo il fiato e la sorpresa.

Questo è il segreto per apprezzare i Verdena: aspettarsi una sorpresa dietro l’altra e non dare nulla per scontato. E mentre  zompetto verso la club area, penso che il (mio) mondo sarebbe un posto un po’ meno bello, senza di loro.

 

Scaletta:

Alieni fra di noi

Un po’ esageri

Sci desertico

Lornitep

Lui Garreggia

Scegli me

Contro la ragione

Derek

Il Gulliver

Nevischio

Trovami un modo semplice per uscirne

Puzzle

Miglioramento

Valvonauta

Muori delay

Rilievo

Morbida

40 secondi di niente

Isacco nucleare *problema alla chitarra Alberto*

Don Callisto

Funeralus

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