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  • Verily So: Islands

    V2 / none

    Data di uscita: 03-06-2014

    Loudvision:
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Avevamo lasciato i toscani Verily So con il loro album omonimo, qualche anno fa, con la speranza che il potenziale lì percepito potesse trovare maggiore spazio e far arrivare la band a traguardi sempre più importanti.

“Islands” è il raggiungimento di una maturità artistica che si sente dall’inizio alla fine delle otto tracce: cornici color pastello che intagliano figure terse, affondate nella nebbia di chissà dove, sperdute in chissà quali oceani. Anche qui non è così scontato abbinare il gruppo alla nazione giusta, poiché l’inglese è molto curato ed il suo uso non prevede mai eccessi nella pronuncia- il peccato di cui di solito ci macchiamo noi italici.

Le chitarrine un po’ post-rock, il basso che ci tiene a far sapere della propria esistenza, la voce femminile cristallina e calda (a tratti ricorda i Cocteau Twins, ma non lo sottolineo troppo sennò la gente mi picchia), i pezzi che hanno una coerenza sia messi in correlazione tra loro sia insita in ognuno di essi. Pure gli uomini fanno la loro parte, ad esempio in “Never Come Back” con la voce di Simone Stefanini (Small Giant); in siffatto frangente l’insieme corale del brano si accosta all’operato dei Fanfarlo.

“To Behold” è forse la traccia che a mio parere rende di più, denso di emotività e con l’incipit che sembra strizzare l’occhio agli ultimi Low. Applaudiamo le belle realtà del nostro paese, daje.

[Il voto esatto è un 7 e mezzo]

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