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Verso gli Oscar: Lupita Nyong’o, la sorpresa

Una «scoperta che sorprende e illumina»: è la definizione che il dizionario dà del termine rivelazione. Un termine che al cinema si usa spesso, forse troppo, per lodare quelli che gli inglesi chiamano rising stars, le stelle nascenti. Nel caso di Lupita Nyong’o, però, rivelazione è davvero l’unica parola giusta.

Keniana nata in Messico (Lupita deriva da Guadalupe), la trentunenne Nyong’o ha sopreso gli spettatori di tutto il mondo con il ruolo durissimo di Patsey in “12 anni schiavo” di Steve McQueen, che le è valso una nomination agli Oscar come miglior attrice non protagonista, e ha illuminato ogni red carpet di questa awards season grazie a un look sempre diverso, pieno di colore e molto personale.

Quello di McQueen è il suo primo film e ci sarà tempo per vederne crescere la recitazione semplice, precisa, emotiva senza sbavature. Nella corsa verso la statuetta dorata, Lupita Nyong’o ha un’avversaria fortissima e meritevole in Jennifer Lawrence, candidata per “American Hustle” di David O. Russell (che l’anno scorso le ha fatto vincere il suo primo Oscar con “Il lato positivo”). Lupita ha conquistato il SAG Award, il riconoscimento del sindacato attori, e il Critics’ Choice Award ma è stata battuta da Jennifer ai Golden Globes e ai BAFTA — e non l’ha presa bene, cfr. il “losers selfie with Fasso“, pubblicato su Instagram.

Anche Michael “Fasso” Fassbender del resto non nutre grandi speranze per la notte degli Oscar di domenica, oscurato in partenza dalla performance del favorito Jared Leto in “Dallas Buyers Club”. Peccato, perché Fassbender e Nyong’o, sostenuti dai dialoghi dello sceneggiatore John Ridley e dalla direzione sensibile di McQueen, riescono a rendere vivo, interessante, dialettico e mai scontato il rapporto terribile tra la schiava Patsey e lo schiavista Epps. Perché “12 anni schiavo” è un film d’attori in maniera molto più concreta e profonda di quanto non lo sia il brillante ma confusionario e fragile “American Hustle”.

Staremo a vedere come avrà votato l’Academy. Intanto la nostra Lupita ha già cambiato completamente genere con l’action movie “Non-Stop” di Jaume Collet-Serra, dove la vedremo a fianco di Liam Neeson e Julianne Moore.

E se vi state domandando come si pronuncia il suo nome ma avete timore di chiedere, niente paura: ci ha già pensato lei.

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